CONDIVIDI
Ginestra-Venosa multe agli agricoltori
Ginestra-Venosa multe agli agricoltori

Ginestra, 2014-02-02 – Ci risiamo a parlare della fatidica strada provinciale Ginestra-Venosa, IV tronco. Una strada in pieno dissesto, con buche ( che si aprono pochi giorni dopo che la Provincia interviene per chiuderle!) avvallamenti e mancanza di cunette, su quasi tutto il tratto, che misura poco più di 8 km. Nei giorni scorsi, su questa strada si è visto, non un cantiere dei lavori, ma il Corpo Forestale dello Stato che ha emesso delle multe ad alcuni agricoltori, rei di non aver osservato il codice della strada, alcuni di questi lavorano il proprio terreno fin sul ciglio della strada. Sembra che ad incappare in questa inosservanza della legge anche il primo cittadino di Ginestra, proprietario di un terreno agricolo nei pressi del campo sportivo. I proprietari terrieri, secondo la legge, devono ad un metro di distanza dalla strada, tracciare un solco, per impedire al proprio terreno di franare in caso di piogge sul manto stradale. Adesso tutti i proprietari terrieri stanno provvedendo a realizzare questo solco per evitare multe, i cui proventi, in minima parte, vanno anche alla Provincia, visto che non ha soldi per intervenire sulla intera viabilità provinciale ( non c’è che dire una bella trovata!

Ma a provvedere a questo compito non doveva essere la Polizia Provinciale?. Avvicinati alcuni di questi agricoltori di Ginestra, abbastanza infuriati, hanno riferito: “non è giusto pagare una multa su una strada, le cui condizioni di sicurezza, sono ridottissime.Già facciamo tanti sacrifici a portare avanti il lavoro di campagna, poi arriva un tutore della legge e ci multa, come se fossimo noi i responsabili del dissesto di questa strada. Ormai, il gasolio agricolo è arrivato a prezzi esorbitanti, ce l’hanno pure ridotto l’acquisto, tra poco si vedranno i trattori fare la fila alle colonnine”. I cittadini di Ginestra e soprattutto di Venosa, aspettano invece l’inizio dei lavori su questa strada, per la sua messa in sicurezza, prevista dal “Patto di Corsetteria” della Regione Basilicata per un importo di 350 mila euro, approvato circa un mese fa, e soprattutto la ripresa dei lavori dell’Oraziana, i cui lavori sono fermi da anni.
Lorenzo Zolfo