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Melfi – Nella cittadina normanna sono in tanti a ricordarsi della dott.ssa Aurelia Gagliano, libera professionista, dalla esperienza ultra decennale, psicologa e arteterapeuta, è stata allieva del Maestro Vincenzo Ursoleo e successivamente ha collaborato con lui in diversi laboratori di arteterapia a Vicenza. Si occupa di formazione ed ha lavorato con differenti tipologie di gruppi in Veneto, Campania, Marche, Basilicata, Puglia.

Aurelia Gagliano
Aurelia Gagliano

Dopo il successo ottenuto a Melfi con un corso sulle relazioni affettive e la conoscenza dell’altro attraverso l’Arteterapia, si sposta a bari dove il prossimo 12 dicembre riprogramma questo corso. I relatori che presenteranno il corso sono: Aurelia Gagliano psicologa, counselor, arteterapeuta (studio Parliamone); Riccardo Luchena maestro d’arte, psichiatra, pittore contemporaneo. Nel corso della serata ci sarà la mostra di Luchena, uno psichiatra leccese, che si dedica con autentica passione alla pittura. La sua è una ricerca che parte da lontano, approda a sensibilità fauve ed espressioniste, e diventa ben presto ricerca personale, dove le scansioni cromatiche dominano il campo in un vitale caleidoscopio di luci.

Interveranno: Aldo Gagliano presidente fondatore della Galleria d’arte dal 1968; Daniela Porcelli docente presso l’Università di Bari “Aldo Moro” e si occupa delle relazioni esterne presso la Gagliano Arte Editore, Maurizio Gagliano responsabile Editore.  “Il corso-riferisce la dott.ssa Gagliano- mira a sviluppare le risorse potenziali delle persone, in funzione di un miglioramento delle relazioni e della qualità della vita. I gruppi sono essenzialmente creativi e consentono ad ogni persona di confrontarsi con il proprio presente e di realizzare con consapevolezza i propri bisogni senza sfuggire alle situazioni presenti.

E’ fondamentale operare nell’area della relazione d’aiuto, attraverso l’acquisizione di una conoscenza specifica del progetto artistico. Si è deciso di integrare il lavoro con due figure professionali che interagiscano tra di loro, lo psichiatra-artista e lo psicologo, un team ritenuto dalle più grandi scuole americane di arte terapia, necessario per i diversi e complementari ruoli che la figura dello psicologo e quella del maestro d’arte rappresentano. L’artista/psichiatra con le sue conoscenze tecniche contribuisce praticamente alla estensione del manufatto estetico. Il lavoro dello psicologo/arteterapeuta, invece, si centra soprattutto sulla spontaneità dove ogni membro del gruppo per lavorare individualmente al proprio processo attraverso gli strumenti artistici, ritrova la propria consapevolezza.

Lo psicologo ha un ruolo non direttivo e non giudicante. Egli valuta le dinamiche di gruppo, scegliendo se considerare i processi individuali nel suo interno o solo quelli del gruppo stesso. Lo psicologo sceglie un’esperienza da esplorare. Il corso diventa “spazio di riflessione e di confronto” per lasciare in tutti i partecipanti nuove capacità per acquisire un “linguaggio” da spendere nella relazione interpersonale e capace di creare ponti relazionali che inducono la ripresa di uno sviluppo timologico.

Il corso privilegia un apprendimento di tipo esperienziale, infatti, solo la consapevolezza di sé, attraverso la conoscenza del proprio corpo e delle emozioni che vi appartengono, permette di poter vivere la quotidianità nel rispetto dei propri bisogni e desideri. Sono previste pertanto, lezioni teoriche e di VideoModeling ed esercitazioni pratiche individuali e di gruppo.  Infine, si pone l’intento di formare una figura professionale capace di facilitare processi di autoconsapevolezza e comunicazione interpersonale ed è pertanto rivolto a: psicologi, educatori, insegnanti, artisti, operatori sociosanitari e di comunità, operatori che lavorano con diversamente abili, esperti nella relazione di aiuto, formatori, persone che desiderano migliorare la propria capacità di comunicare nell’ambito delle relazioni affettive.