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leonardo lucano in cinaPotenza,2013-10-12 – Tra tante cose che vanno male in Lucania, c’è ne una che eccelle e che costituisce motivo di orgoglio . Il RITRATTO DI ACERENZA o TAVOLA LUCANA, è stato infatti richiesto in Cina dalla Mostra “10 ° China Art Festival “,che si tiene a Jinan , Shandong . A seguito dell’intervento dell’’Accademia del Rinascimento, in persona del Dott. Nicola Barbatelli , dell’Avv.Raffaello Glinni ,del Museo delle Antiche Genti di Lucania di Vaglio di Basilicata ,in collaborazione del Dott. Nicola Timpone del Monna Lisa Lagonegro Museum”, si è arrivati a questo evento davvero memorabile con l’ esposizione che durerà fino al 30 Ottobre 2013.  Il dipinto è quindi partito per il China Art Festival , che si tiene al Museo di Shandong , nella Mostra ” Arte Classica europea e americana “.Il pubblico cinese è quindi accorso per vedere e apprezzare il Ritratto lucano di Leonardo da Vinci , le cui ricerche scientifice e multimediali campeggiano all’ingresso del Museo , nonché per vedere oltre 300 opere d’arte classica, create da grandi artisti tra cui Michelangelo , Pablo Picasso , Salvador Dalí , Henri Matisse, Andy Warhol . Enorme l’afflusso del pubblico, oltre 100mila spettatori in tre giorni, ed altrettanto enorme l’attenzione dei media cinesi , con oltre 18mila articoli e link su internet, e tante le domande della stampa sulla Lucania , Vaglio di Basilicata ed Acerenza. Incredibilmente ignorato dal Presidente della Regione , Vito De Filippo, che non si è mai degnato di vederlo , il ritratto ha superato tutti gli ostacoli frapposti dalla politica nella sua stessa terra, e diventa motivo di orgoglio per la Lucania

E’ apparso su tutti i media del mondo, con esposizioni prestigiose al Castello di Praga , al Museo di Tallin dove ha inaugurato l’anno della Cultura europea 2011 , nonché al Vittoriano di Roma per i 150 anni della unità d’ Italia alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano , all’Opera Romana Pellegrinaggi ed a Palazzo Doria di Roma- Valmontone . L’ ipotesi di un possibile ritratto di Leonardo Da Vinci, è supportata dal Prof. Carlo Pedretti , Direttore dell’Armand Hammer Center for Leonardo Studies dell’Università della California a Los Angeles , unanimemente considerato il maggiore studioso di Leonardo da Vinci al mondo. Il dipinto è stato sottoposto alle piu’ complete analisi scientifiche , eseguite da eminenti università Italiane , europee ed americane,ed il responso è stato unanime nella probabile attribuzione a Leonardo. Alle ricerche ha partecipato anche il Corpo dei Carabinieri, che ha individuato sul dipinto ben tre impronte, di cui una piena, del Genio toscano.

I punti di forza sull’attribuzione, oltre che la nota del Prof. Pedretti, sono i seguenti :

WP_0019181 – il confronto tra il c.d. ritratto di Melzi , unico ritratto certo di Leonardo eseguito di profilo dal suo discepolo , ha rilevato la perfetta coincidenza con il volto del ritratto di Acerenza. Le analisi sono state eseguite dall’Università di Chieti a ) Il prof. Felice Festa, dell’Università di Chieti, ha svolto una indagine cefalometrica comparativa tra il dipinto Lucano ed altri volti attribuiti a Leonardo da Vinci. La ricerca, che permette per la prima volta di affrontare in maniera quantitativa, misurabile e riproducibile una indagine del genere, si è avval degli stessi metodi di misurazione ideati da Leonardo da Vinci. L’esito delle ricerca è che il volto è lo stesso di almeno altri due disegni e tramandati dalla tradizione come volti di Leonardo, e mostra sorprendenti evidenze di una profonda conoscenza della anatomia, ossia di una perfetta conoscenza dei muscoli faccial; .

b ) Universita di Tallin, _ Prof. Orest Korashov, Titolare Cattedra Storia dell’arte e Tecnica Pittorica, Università di Tallinn; . Il Museo delle Antiche Genti di Lucania in cooperazione con il Prof Orest Korashov, Dipartimento delle Belle Arti dell’Università di Tallinn, Estonia ha effettuato uno studio sulla morfologia del volto. Tale studio ha permesso la ricostruzione tridimensionale del volto di Leonardo, che è possibile rivedere per la prima volta dopo 500 anni. Il volto, tratto dal dipinto Lucano, è stato comparato con gli altri volti di Leonardo, giungendo alle stesse conclusioni del prof. Festa. E’ stato inoltre possibile effettuare degli esperimenti virtuali, quali quello della camera degli specchi, del tipo di illuminazione, della vista binoculare.

2) la perfetta coincidenza con i dati delle analisi al Carbonio , eseguite dal. Il Centro INNOVA dell’Università Federico II di Napoli, coordinate dal professor Terrasi, ha svolto tutte le indagini fisiche, dalla datazione al radiocarbonio 14 alla caratterizzazione dei pigmenti del dipinto con Fluorescenza X in Dispersione di Energia (ED-XRF) presso il Laboratorio CIRCE (Center for Isotopic Research on Cultural and Environmental heritage). I dati dono stati pubblicati nel volume: Leonardo da Vinci, Presunto Autoritratto Lucano, gli studi scientifici, Museo Universitario di Chieti, Marte Editrice 2010. La datazione al RadioCarbonio 14 permette di affermare che il legno della tavola ha una età compresa tra il 1459 e il 1523 (Leonardo nasce nel 1452 e muore nel 1519). L’analisi sui pigmenti permette di affermare che il dipinto è stato realizzato con una tecnica e con materiali compatibili con l’età del supporto e che non si ha evidenza, nelle zone non restaurate, dell’uso di pigmenti o materiali di epoca moderna.

3) Analisi della stessa tecnica usata dal Genio Toscano, che anticipando di secoli il 3 d , aveva individuato la possibilità di rendere quasi bidimensionali i dipint. La tecnica era usata solo da Leonardo da Vinci . L’analisi è stat eseguita dal Prof Peter Hohenstatt, Docente Università degli Studi di Parma, curatore dei seguenti allestimenti museali: Boston, Museum of Fine Arts, progetto Forster &Partners, Washington D.C., Newseum, progetto Appelbaum & Ass., , London, &A Museum, Islamic Gallery, progetto Softroom, Cambridge, Fitzwilliam Museum, progetto BLB Ian Langlands, Paris, Louvre,La Mona Lisa di LdV, progetto L. Piqueras, Gerusalemme, The Shrine of the Book, Israel Museum, progetto Rachel Lev, Compton Verney, progetto Metaphor, Landshut, Kunst und Wunderkammer, progetto Anna Baldi, Paris, Louvre, Salle del Codice Hamurabi, progetto Wilmotte, London, British Museum, progetto Geoffrey Pickup, London, V&A Museum, The British Galleries, progetto Cassonman, Perigeux, Museo archeologico, progetto Jean Nouvel. Alcune delle sue pubblicazioni:, Accent Verlag, Konstanz, 1988; Peter Hohenstatt, Catalogo, Der Maler Peter Riek,.

4) Impronte digitali del Genio : 2.L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti e Pescara, prof Capasso assieme a Colonnello Gianfranco De Fulvio, Arma dei Carabinieri Reparto di Dattiloscopia Preventiva- Ra.C.I.S. hanno svolto una ricerca innovativa che riguarda le impronte digitali. Tale tecnica, messa a punto dal prof. Capasso, si avvale di una esperienza e di un data base unico al mondo. L’esito di tale ricerca è il ritrovamento di una impronta sopra la parte laterale della piuma, che è compatibile con una impronta trovata su un altro dipinto di Leonardo, la “Dama con l’Ermellino”. Questo straordinario risultato consente di dimostrare il contatto fisico avvenuto tra la mano che ha realizzato “La dama con l’ermellino” ed il dipinto Lucano.

5) Il retro della tavola riporta una scritta in latino: PINXIT MEA. La scritta è al rovescio ed è riapparsa solo dopo la pulizia della tavola. E’ stato analizzato sia l’inchiostro, ferro gallico normalmente usato da Leonardo (vedi indagini svolte dal centro INNOVA), che la grafia. L’indagine grafologica, svolta dalla specialista dott.ssa Silvana Iuliano, ha attribuito la scrittura, con evidenze comparative di incontestabile validità, alla mano di Leonardo da Vinci.

 6) L’indagine riflettografica IR, svolta dallo specialista di Diagnostica per immagini Andrea Rossi, permette di dimostrare la grande affinità con le analoghe immagini riprese sul dipinto di “Monna Lisa” e permette anche di evidenziare i ritocchi che sono stati effettuati nel corso del tempo.

7) Infine il Prof. Giancarlo Napoli, dell’Università di Napoli ha rinvenuto sulla tavola un composto pittorico utilizzato solo dal Genio Toscano, proveniente da una cava in LOMBARDIA.

Per saperne di piu’ ecco i link delle Televisioni Cinesi, tra le quali Nuova China.

http://v.iqilu.com/2013/10/09/3952814.shtml

http://news.iqilu.com/shandong/yuanchuang/2013/1009/1692963.shtml

TV news CNC world: http://www.cncworld.tv/

Raffaello Glinni