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Dopo la morte di una ragazza 24enne di Rionero avvenuta sulla superstrada 658 a scorrimento veloce Potenza-Melfi dello scorso 13 aprile, si leva un grido di critiche da parte di tanti cittadini della zona del vulture-melfese. Lorenzo Morano da Melfi, che ha scritto a tanti parlamentari di questa strada, diventata pericolosa dopo l’avvento della Fiat, senza ricevere risposte adeguate riferisce: “Cari amici, io non credo per nulla che la Politica abbia la volontà di risolvere il problema; a livello regionale non hanno la forza per farlo, a livello nazionale non hanno l’interesse, perchè noi non siamo Nessuno… in più posso aggiungere per esperienza personale che a tantissimi politici non frega nulla di una giovane vita spezzata. Ho perso un po’ di persone care su quella strada e nel 2007, dopo aver perso una persona a cui tenevo particolarmente,  ho preso “carta e penna” ed ho scritto a tutti. Ho mandato centinaia di e-mail e decine di lettere “classiche”: il 90% dei politici non ha risposto, solo una deputata donna si è mostrata sensibile al problema, ma le risposte più assurde me le sono beccate dalla segreteria di Emma Bonino… che mi diceva espressamente di essere “seccata” dal mio appunto… e ricordo anche la segreteria della Margherita di Basilicata… che mi disse che il raddoppio della PZ-Melfi non era una tematica di loro competenza…Anche la stampa locale non mi ha concesso molto spazio, spazio che mi diede la rivista QUATTRORUOTE, dopo un mio “confronto” con l’ANAS… che liquidò la cosa dicendo nella sostanza: il 90% del tracciato è a linea continua… pertanto se non si facessero sorpassi non ci sarebbero tutti questi decessi… Che spettacolo, vero?Quindi a malincuore devo dire di non nutrire nessuna speranza in merito… Tanto la politica da sempre si dimostra sorda a questo problema e con questa recessione di sicuro non si sforzerà mai per trovare una soluzione…forte dell’ormai canonica scusa: non ci sono fondi!”. Luigi Gilio, ex amministratore di Ripacandida, aggiunge: “poveri noi….siamo nelle mani di amministratori ciechi e che pensano solo a farci passare una Basilicata inesistente che tutti sanno riconoscere come una favola inesplosa. Il cielo è ancora testimone di una tragedia che toglie il respiro alle nostre piccole comunità”. Maddalena Spinelli, un’americana, ritornata a Ripacandida, per investire, ha aperto un’agenzia viaggi, riferisce: “Questa è la strada della morte, dove l’incoscienza di chi l’ha progettata non ha pensato al valore della vita umana..E’ sempre una grande tragedia quando una giovane vita ne rimane vittima e non ci sono parole per alleviare il dolore della famiglia per una perdita così grande!!!”. Emiliana Traficante, di Rionero, amica della ragazza deceduta lo scorso 13 aprile,consiglia: “Per ricordare Flora e tutte le vittime della Potenza-Melfi, propongo di organizzare una fiaccolata anche come segno di protesta ed incitare a prendere provvedimenti per allargare questa strada della morte…Nno possiamo permettere che succeda ancora”.

Lorenzo Zolfo

La foto ritrae un incidente mortale dei mesi scorsi sulla Potenza-Melfi.