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Cia-basilicataStigliano, 2014-01-11 – “Scongiurare il rischio di penalizzazioni pesanti, in attuazione della nuova Pac, per le aziende di collina che perderebbero tra l’8 e il 10 per cento degli aiuti comunitari. E’ il messaggio lanciato dal congresso del comprensorio Collina Materana-Basso Sauro della Cia che si è tenuto a Stigliano con la partecipazione di agricoltori di Stigliano, S.Mauro, Accettura, Aliano e Cirigliano”.“Non ci sarà più una Pac orientata agli aiuti e agli incentivi ma – ha sottolineato Paolo Carbone della Presidenza regionale Cia – si parlerà di pagamenti, che saranno dati agli agricoltori che avranno comportamenti virtuosi.

Crediamo che le nostre aziende abbiano un futuro molto importante da svolgere per diventare più competitivi, aggregando l’offerta, per produrre alimenti sani, come richiede il consumatore, e per migliorare l’ambiente, favorendo la cura dei dissesti idrogeologici, causati anche dai cambiamenti climatici e che sono motivo di forte preoccupazione.

E’ necessario orientare il nuovo Psr 2014-2020 verso aziende ricadenti in zona di montagna e di collina, quelle a basse rese produttive e alti costi di produzione ma con funzioni aggiuntive legate al governo e gestione del territorio”. Per la Cia inoltre si tratta di verificare la fattibilità e utilità del progetto della istituzione del Distretto a tutela e promozione delle specificità agricole delle colline e montagne materane approvato nel 2010 dal Consiglio regionale”.

Tra le altre proposte emerse: l’infrastrutturazione rurale per favorire l’agriturismo; l’assegnazione di terreni demaniali; la commercializzazione dei prodotti tipici con la valorizzazione dell’olio e delle produzioni lattiero-casearie.