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STIGLIANO – Gli studenti delle classi 4 ^ e 5 ^ Odontotecnico, dell’Istituto Felice Alderisio di Stigliano, hanno realizzato e consegnato una protesi dentaria a Vito Autera, ospite della Casa di Riposo “Hostilianus” presente nel paese. Il progetto “Protesi Sociale” Presentato dal professore Domenico Lamagna, nell’ambito del percorso di alternanza scuola-lavoro, articolazione SCUOLA IMPRESA, ha permesso Non Solo agli studenti di realizzare autonomamente un impianto dentario, e quindi approcciarsi fin da subito con il mondo del lavoro, ma anche di donare una nuova dentiera al signor Vito un anziano della Casa di Riposo di Stigliano che altrimenti difficilmente avrebbe potuto permettersi.

La consegna di posta avvenuta nella giornata di martedì 14 giugno. Un progetto davvero ambizioso che ha visto il coinvolgimento delle classi 4 ^ e 5 ^ odontotecnico affiancati dai docenti Gabriella Pipponzi e Domenico Lamagna.

L’Istituto Alderisio in nome della dirigente Michela Antonia Napolitano, ha sottoscritto una convenzione con lo Studio odontoiatrico della dott.ssa Stefania Calculli, che ha curato in forma completamente gratuita, tutte le fasi cliniche del progetto e con l’Associazione ANTLO BASILICATA rappresentata dall’odontotecnico Pasquale Arbia, che ha seguito e certificato gratuitamente il lavoro svolto dagli alunni.

“Questa esperienza scolastico – lavorativa, ha commentato la Dirigente Napolitano, entra nell’ottica della legge 107/2015 sulla buona scuola. La nostra scuola, grazie alle competenze acquisite dagli alunni al termine del loro percorso di studi, si e aperta al territorio dando il suo contributo finalizzato alla crescita e sviluppo dell’intera comunità “.

Dunque a Stigliano la scuola entra in una nuova ottica che si affaccia al collettivo, e lo fa sia grazie all’apprendimento e le capacità messe in evidenza dai propri studenti, sia attraverso gli insegnamenti posti in essere da parte di docenti e tecnici. Ci vuole del tempo per imparare bene un nuovo lavoro, ma serve davvero poco per regalare un pizzico di felicità, e il sorriso di “zio Vito”, chiamato così a gran voce dai ragazzi in segno di affetto, la manifesta perfettamente.