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Si chiude il Lauria Folk Festival con le Olimpiadi del Vino e il concerto degli Amarimai. La manifestazione promuove per l’ottavo anno territorio, produzioni e tradizioni locali

lauria folkLAURIA (PZ) – In programma domani, 20 settembre, la seconda giornata del Lauria Folk Festival, la manifestazione che coinvolge i due rioni di Lauria, Inferiore e Superiore, organizzata dall’Associazione Culturale Terra Antica in collaborazione con la ProLoco e il Comune e con la direzione artistica della Artistica Management di Pasquale Cappiello, qualificata agenzia di eventi culturali e di spettacolo.  Giunto alla sua ottava edizione, il Lauria Folk Festival parte dalle tradizioni popolari e contadine per riscoprire il territorio e la sua dimensione. Tema centrale di quest’anno è il vino, come omaggio all’intero territorio lucano, ricco di risorse vitivinicole e capace di produrre vini di qualità rinomati nel nostro paese e all’estero, e al mese di settembre, che inaugura la stagione della vendemmia. La manifestazione punta anche a promuovere i vini lucani come elemento di attrazione per incrementare le presenze turistiche.

Fulcro della seconda giornata saranno le “Olimpiadi del vino”, una gara tra quattro comuni rappresentanti Lauria e alcuni paesi limitrofi, che competeranno per conquistare l’onorificenza “olimpica”, sfidandosi nella “Gara del travaso” e nel “Palio delle botti”, prove ispirate alla vendemmia tradizionale. L’inizio dei giochi, che coinvolgeranno le strade di Lauria Superiore e vedranno la partecipazione del presentatore Pino Carlomagno, è previsto per le ore 16.00.
A seguire, dalle ore 18.30, è in programma l’appuntamento “A modo loro”, una tavola rotonda con alcuni produttori vinicoli di importanti etichette nazionali, che saranno intervistati dal giornalista de “La Repubblica” Piero Russo per portare la loro testimonianza sul forte legame esistente tra il vino e i luoghi in cui viene prodotto e per scambiare esperienze, buone pratiche e discutere della produzione vinicola tradizionale e delle nuove tendenze odierne.
Nel corso del pomeriggio sono previsti alcuni momenti artistici e di intrattenimento tra gli stand enogastronomici: la performance di body painting di Roberta Lioy, i componimenti live del poeta estemporaneo Silvestro Sentiero, le incursioni dell’uomo-orchestra Teatro Caccabak, gli intermezzi musicali del gruppo Barabbash che accompagneranno le degustazioni di “Divino apericena”.

Alle 21.00 grande chiusura della manifestazione con gli Amarimai, gruppo costituito da musicisti viggianesi e della Val d’Agri, che con il loro Circo della Musica Popolare trascineranno il pubblico tra festosi ritmi folk e suoni della tradizione, contaminati da influenze musicali provenienti da tutto il mondo. Durante il concerto i tamburelli suonano i ritmi forsennati della pizzica e della tarantella, incastrandosi con la potenza delle percussioni spagnole, africane e sudamericane, mentre la bottiglia, con il suo tintinnio, richiama il suono della Lucania festosa e saltellante. Le fisarmoniche e la chitarra, con accompagnamenti gipsy-flamenco, fanno da tappeto armonico alle zampogne ispirate alla musica celtica e alle ciaramelle dalle sonorità arabe. L’organetto, elemento portante, libera nell’aria le note dei suoni della tradizione del Sud Italia e le voci raccontano e cantano storie di vita popolare, ricche di amore, coraggio e allegria. Ciliegina sulla torta è il suono dell’arpa viggianese, che con la sua dolcezza incanta e delizia le orecchie degli ascoltatori.