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apt-basilicataPotenza – All’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata non sfugge il ruolo e il peso della città capoluogo, non sfugge l’interesse per la propria città da parte dei singoli rappresentanti istituzionali ma soprattutto all’APT non sfugge il peso turistico che Potenza può avere, tanto in termini di potenzialità quanto in termini di prodotto effettivamente fruibile. E l’Apt, nonostante non sia direttamente chiamata a costruire prodotto ma a promuoverlo, spesso riesce a contribuire anche nella realizzazione e creazione di offerta finalizzata a particolari target di riferimento.

È il caso, ad esempio, del Capodanno Rai in cui il ruolo di questa Agenzia è stato particolarmente evidente anche in fasi non immediatamente a ridosso dell’evento ma lavorando su azioni di cosiddetta “coda lunga”. È il caso anche di altre svariate altre azioni di promozione, molte delle quali richiedono progetti mirati ed investimenti di risorse economiche anche importanti. Pensiamo, ad esempio, all’iniziativa èpotenza.it, o al sostegno forte per la Parata dei Turchi, alla continua comunicazione online e offline anche attraverso la definizione di itinerari di press tour che molto spesso fanno tappa a Potenza, a materiale editoriale di vario genere. In questa scia si colloca ad esempio la recente puntata girata anche a Potenza dal conduttore RAI, Mario Tozzi, per il suo programma “Fuori luogo”, che andrà in onda nelle prossime settimane.

Un lavoro costante e quotidiano che si innesta all’interno di un rapporto di collaborazione e condivisione con l’Amministrazione comunale della città a cui chiediamo di confermare questa sinergia costante in tante azioni singole che, chiaramente, fanno capo ad un unico obiettivo che è promuovere e far crescere la città.

Dunque non riteniamo sia esaustivo fotografare una sola azione singola e dedurre che Potenza viene “nascosta” dall’Apt ai turisti; un caso singolo peraltro affidato alle cure redazionali di professionisti di un singolo media (l’inserto del Corriere dello Sport) che si rivolge ad un pubblico specifico e con particolari attitudini all’avventura, allo sport, alla natura, all’outdoor in generale. Lo conferma anche lo spazio che viene dedicato dalla redazione alla citta di Matera, che potrebbe essere da alcuni considerato esiguo in relazione al peso turistico che la Capitale della Cultura per il 2019 ha in questo momento per l’intera immagine della Basilicata. Dunque scelte relative ad un prodotto che però vanno incastonate in un percorso più ampio e più lungo, i cui risultati non vengono certo nell’immediato ma sono frutto di pazienza e costanza, oltre che di collaborazione con la comunità.

Ed è proprio sul prodotto di offerta turistica che bisogna soffermarsi a riflettere per dare un destino più turistico a Potenza e fare in modo che siano i turisti a sceglierla come destinazione più di quanto non avvenga adesso. Il Capodanno è stato un esempio che ha confermato come la forza degli eventi porta risultati anche in termini di presenze e arrivi, come confermano i dati di crescita del 2016. Gli stessi eventi, il dinamismo culturale e artistico, i musei aperti e fruibili in base alla domanda di mercato, sono elementi prioritari di un posizionamento della città, oltre a confermare il ruolo centrale di connessione tra varie azioni. Non è un caso, ad esempio, che sia stata scelta Potenza per presentare nei prossimi giorni la nuova guida sul mototurismo in Basilicata e non è un caso il protagonismo del capoluogo in azioni di promozione del turismo scolastico e congressuale in particolare.

Ma Potenza non è solo città, è anche comprensorio e con il suo comprensorio esiste un rapporto forte di scambio e integrazione. Capita infatti che il capoluogo abbia bisogno di attingere ai posti letto dei comuni limitrofi quando vi sono importanti occasioni che non rendono sufficiente la capacità ricettiva della città, come capita che la stessa Potenza possa beneficiare di un’offerta ampia e diversificata di cui il circondario è ricco. Accade così che promuovere il Volo dell’Angelo, o il Ponte alla Luna o la Grancia (solo per fare degli esempi a poche decine di minuti dal centro cittadino) equivalga in maniera evidente a promuovere Potenza e la sua offerta, proprio perché per un turista proveniente ad esempio da grandi città italiane, queste distanze sono irrisorie e fanno facilmente percepire tale offerta come offerta direttamente di Potenza.

Partendo da questi pochi elementi – che certamente necessiterebbero di approfondimenti ulteriori – siamo sicuri dell’utilità del dibattito sul tema ma si continui anche a collaborare ed a non perdere di vista le azioni di sistema e le strategie più ampie di una sola singola azione.

Mariano Schiavone
Direttore Generale APT Basilicata

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