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Sant’Andrea di Atella- Nonostante da diversi anni la popolazione di Sant’Andrea di Atella invii le proprie rimostranze agli organi preposti, ancora nessun intervento è stato posto in essere per la messa in sicurezza sia interna che esterna della Chiesa della frazione angioina. La Chiesa ha urgente bisogno di lavori alla copertura perché (come si può vedere dalle foto) le infiltrazioni, causate dal degrado dei cordoli perimetrali, stanno rendendo pericolante la struttura. Urgente è anche la sostituzione di tutti i discendenti e delle scossaline per non parlare del campanile che necessita di una ristrutturazione onde evitare ulteriori cadute di calcinacci o della stessa campana.
Ma chi dovrebbe fronteggiare alla spese per la ristrutturazione della Chiesa?
Costruita dall’Ente Irrigazione Puglia e Lucania (ente ormai in liquidazione) negli anni ’50, la Chiesa, che molti definiscono ormai “senza padroni”, attualmente risulterebbe di proprietà del Demanio. Già nel 2007 l’amministrazione comunale di Atella, a seguito delle proteste dei cittadini, richiese al Ministero per i Beni e Attività Culturali, allora presieduto dall’Onorevole Rutelli, di poter attingere con urgenza ai finanziamenti previsti per la ristrutturazione di edifici di culto, per poter provvedere all’attuazione di interventi di ristrutturazione. La risposta negativa del Ministero non si fece attendere: “la Chiesa di S. Andrea, essendo priva di elementi di pregio, non è da considerare bene culturale soggetto a tutela”.
L’allora Sindaco Zaccagnino, non perdendosi d’animo, rendendosi conto dell’urgenza dei lavori s’affrettò a recuperare poco più di 5mila euro dalle casse comunali per porre in essere almeno i lavori più urgenti. I soldi, seppur disponibili, non vennero più utilizzati perché qualche mese dopo l’Amministrazione Comunale cadde a seguito delle dimissioni di alcuni consiglieri e quella somma quindi non venne più liquidata.
Da quel 2007 gli unici interventi che son stati fatti sulla Chiesa son stati possibili solo grazie al contributo volontario dei cittadini della frazione.
Per poter velocizzare la ristrutturazione dell’edificio però sarebbe necessario il passaggio di proprietà dal Demanio al Comune di Atella.
Raggiunto telefonicamente, da alcuni cittadini della frazione, Don Gilberto Cignarale, il parroco di Atella, ha ricordato che “fin quando non ci sarà il passaggio della proprietà dal Demanio al Comune e dal Comune alla Curia, la Curia non può intervenire sulla struttura. Da parte nostra c’è tutta la disponibilità affinché si acceleri questo passaggio in modo da poter ridare un luogo di culto dignitoso alla Comunità di Sant’Andrea”.
Dal canto suo il Sindaco di Atella, Arch. Roberto Telesca, riferisce che i tecnici comunali stanno lavorando per risolvere “una questione annosa che dura ormai da quarant’anni” quindi ha preferito non rilasciare ulteriori commenti in merito alla faccenda.
L’unica certezza, per ora, è che gli abitanti della frazione, che si preparano ad onorare il Santo Patrono nell’ultima domenica di Maggio, continueranno ad utilizzare una struttura che, seppur in non ottimali condizioni, resta l’unico elemento aggregante per tutti.
Lorenzo Zolfo
Le foto riprendono lo stato della chiesa.