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S.Andrea di Atella – Nella sua apparente semplicità, il pane è certamente uno dei più importanti patrimoni dell’intera umanità, probabilmente l’alimento che senza ombra di dubbio rappresenta grande ricchezza ed una straordinaria risorsa.Nella piccola comunità di Sant’Andrea di Atella in Basilicata, molte famiglie, nel rispetto delle antiche tradizioni, coltivano biologicamente il grano da utilizzare per la produzione del pane “fatto in casa” ( r’ panedd ).

Grazie alla presenza, dagli inizi del 1800, di forni a legna rivestiti di mattone refrattario è possibile ancora oggi cuocere e degustare pane prodotto seguendo le vecchie pratiche contadine.

In periodo di guerra, a causa dell’abbandono delle campagne, conseguenza del servizio di leva obbligatorio per tutti gli uomini impegnati nelle guerre mondiali del 1915-1918 e del 1939-1945 il pane venne sostituito dalla “Carchiola” (pane di granoturco cotto su una apposita graticola poggiata sui carboni ardenti). Negli anni ’60 i forni hanno conosciuto nuova linfa con la ripresa della produzione intensiva del grano e nella frazione di Sant’Andrea di Atella si potevano contare 5 forni che servivano ognuno un determinato rione permettendo il sostentamento di ogni famiglia, con cadenza quindicinale.

Ancora oggi sono in funzione due forni: lu furn r’ lu cason e lu furn r’ sop, che hanno una connotazione ed un uso prevalentemente pubblico per i rioni nelle vicinanze. Negli anni ’80 molti abitanti della frazione hanno preferito avere un forno privato per la propria cottura del pane tradizionale denominato R’ panedd, attualmente se ne contano circa una quindicina.

Utilizzati in diverse ricorrenze quali matrimoni e feste religiose in genere, erano e sono tutt’ora impiegati anche per la cottura di diversi prodotti da forno quali biscotti, focacce o castagne da consumare nel periodo invernale.

Le famiglie si servono dei forni rionali per la cottura del pane impastato seguendo le vecchie usanze ereditate dal popolo aviglianese, descritte come segue:

impasto a mano con l’utilizzo del lievito madre detto “crescente” che ogni famiglia conserva dall’impasto precedente o scambia con il proprio vicinato;

divisione in panette e lievitazione naturale di 4h circa;

cottura nei tradizionali forni a legna riscaldati a temperatura controllata e costante.

Così durante la Sagra del Pane, ogni anno, in tutta la frazione si torna a respirare l’odore unico e inconfondibile della focaccia e del pane cotto a legna attraverso una manifestazione pubblica, curata dall’associazione “Cavalieri del Vulture”

La manifestazione, che si estende lungo tutta la frazione, seguirà questo programma:

Ore 09.30 Mostra storica attrezzi del pane apertura mostra attrezzi per lavorazione del pane. Incontro tra gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Atella e i tecnici dell’ALSIA che spiegheranno passo per passo la panificazione.
ore 17.30 piazzetta del pane (chiazz d’ru pan) apertura stands gastonomici.
ore 17.30 forno di sopra (lu furn r’ sop) laboratorio didattico: dimostrazione impasto, cottura del pane ed altri prodotti da forno.
ore 19.00 mostra storica attrezzi del pane proiezione del video “Storia del pane di Atella”.
ore 21.00 piazzetta del pane (chiazz r’ru pan) Saluto delle istituzioni. A seguire spettacolo musicale con danze in costume.
ore 00.30 Chiusura manifestazione.

Lorenzo Zolfo