CONDIVIDI

SAN FELE- “U MUZZECHICCHJE” PERCORSO CULTURALE EMOZIONALE PER LA CONOSCENZA DELLA STORIA DEI LUOGHI E DEI SUOI ABITANTI

San_FelefierIl 19 e 20 Settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) dal tema “L’ Arte è Alimento, Alimenta l’Arte” si è tenuta a San Fele una manifestazione culturale dal titolo “ U Muzzechicchje” – Percorso culturale emozionale per la conoscenza della storia dei luoghi e dei suoi abitanti. L’evento, organizzato dall’Associazione “La strada dei Fiori e delle Preghiere ONLUS”, ha proposto, da un’idea di Fernanda Ruggiero, un percorso gastronomico e artistico attraverso i racconti della vita e dell’alimentazione contadina. Il percorso ha permesso l’apertura e la visita di alcune antiche cantine storiche, del museo “ La Casa e i Mestieri” e di altri luoghi d’arte come la Chiesa dell’Annunziata, la casa natale e il pozzo di San Giustino de Jacobis. Un vivace dibattito culturale sul tema “ Cibo e Cultura” ha animato la serata nello storico Palazzo del Priore grazie ad illustri ospiti e relatori come: Franco Arminio, Paolo Saggese, Peppino Iuliano, Dino Gugliotta, Angelo Lucano Larotonda, Cristina di Lagopesole, Vincenzo De Nicola, Maria Regina Simonetti. I temi trattati sono stati vari e hanno catturato l’attenzione del numeroso pubblico presente che a dispetto di fulmini e temporali ha partecipato con interesse ed entusiasmo al dibattito. Il prof. A. Larotonda ha illustrato il particolare rapporto del contadino lucano con il Divino e con la Vergine Maria, un rapporto diretto che non accetta intermediari e intromissioni di sorta.

Cristina di Lagopesole ha affascinato i presenti con la sua storia di mistica e con il racconto della sua vita di silenzio e meditazione presso l’eremo di Lagopesole. Si è passati attraverso momenti di poesia e di letteratura grazie all’illustrazione del prof. P. Iuliano del Centro Poesia del Sud dedicato a Rocco Scotellaro inaugurato nel dicembre 2003; si è proseguiti con la “geopoetica” attraverso le parole del prof. P. Saggese che ha illustrato le iniziative del Parco Letterario di Francesco DeSanctis. “Si è ritornati nella dimensione quotidiana-riferisce la prof.ssa Mirella Pierri- attraverso il racconto di vita vissuta del mugnaio Vincenzo De Nicola e del suo mulino della salute. Vincenzo con tanta dedizione e fatica ha rimesso in funzione un antico mulino a pietra che usa la macinatura a pietra grazie alla quale si ottiene una farina con germe di grano intero: alimento dalle proprietà antitumorali; oggi oggetto di studio da parte del CNR. Ha concluso il dibattito il poeta F. Arminio con queste parole “ la Basilicata è una terra meravigliosa dove si è conservato l’arcaico sotto la patina di modernità e da lì bisogna partire per creare un grande futuro”. La serata è stata allietata da intermezzi musicali con l’organetto di Zio Liberato da Montecalvo Irpino (AV) e dalla voce del Cantastorie Antonio Tozzi.