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SAN FELE LE CASCATESan Fele, 2013-07-26 – Da alcuni anni San Fele è meta di turisti, grazie alla presenza di un torrente, il torrente Bradano che sgorga dall’Appennino Lucano in località matise di San Fele in Provincia di Potenza,confluisce nella fiumara di Atella e poi nel fiume Ofanto-Mare Adriatico. Attraversando il territorio del Comune di San Fele il torrente è costretto ad effettuare dei particolari salti di quota,dando origini alle numerose e caratteristiche Cascate di San Fele. le Cascate prendono il nome da ” U uattenniere”,la trasposizione dialettale di ” Gualchiera”,macchina utilizzata in antichi opifici,costruiti a ridosso delle cascate proprio per sfruttare la forza dell’acqua che cadendo su pale di legno mettevano in movimento dei magli ( martelli) che battevano la lana tessuta. Con questa lavorazione si rendeva il panno di lana più resistente ,pronta per le successive lavorazioni. La potenza dell’acqua veniva impiegata anche per il funzionamento di antichi mulini,i cui resti ancora oggi presenti,testimoniano l’ingegno e la devozione al lavoro dei Sanfelesi.

Grazie all’impegno e al lavoro dei volontari dell’Associazione,costituita per valorizzare e promuovere il territorio di san Fele,oggi possiamo ammirare gran parte delle Cascate di San Fele ” U uattenniere”,riportate al loro antico ed affascinante splendore. L’Associazione è sempre impegnata in lavori di ripristino e pulizia dell’area attraversata dal torrente Bradano ed a breve si prevede di poter fruire ed ammirare altre meraviglie di cascate. Attualmente sono stati individuati e resi fruibili percorsi naturalistici,tutti riportati nella mappa delle brochure stampate,con diverse difficoltà di percorrenza,da quelli brevi e semplici a quelli più lunghi e impegnativi,studiati per permettere a tutti i visitatori di apprezzare al meglio la straordinaria unicità e bellezza del paesaggio che fa da cornice alle cascate di San Fele. Nella giornata festiva del 25 aprile sono stati in tanti ad ammirare queste cascate, alcuni anche da fuori regione come Luca e Francesca, provenienti dalla provincia di Foggia in moto.

Di queste meraviglie naturali hanno detto: “ grazie ai potenti mezzi di internet siamo venuti a conoscenza di queste cascate. Il posto è bello, ma va migliorato con un punto ristoro, informativo e delle guide”. Dalla vicina Venosa, un gruppo composto da 7 persone, approfittando della bella giornata, ha perfino pranzato tra il verde ed il rumore dell’acqua che scendeva dalla montagna. Di questo posto hanno riferito: “ uno spazio verde dalla natura incontaminata, ideale per fuggire dallo stress, dalla routine quotidiana e per ritemprarsi. L’unico neo è rappresentato dalla mancanza di contenitori per la raccolta dei rifiuti. Siamo stati costretti a riportare in macchina,dopo tanta salita, buste contenenti posate e scarti degli alimenti”.

Altri arrivi sono giunti da Potenza, Possidente, Canosa di Puglia, Bella, Lavello, perfino tre ciclisti dalla provincia di Benevento hanno fatto una breve sosta in questo luogo. Si è notata la presenza anche di amministratori locali come il vice Sindaco, Adriano Fasanella che in merito alla mancanza di cassonetti nelle cascate ha riferito: “ fino a poco tempo fa sono stati rimossi per la difficoltà del mezzo adibito alla raccolta e smaltimento rifiuti di raggiungere il posto a causa del terreno sconnesso. Mi attiverò per trovare una soluzione a questo problema esistente”.

Lorenzo Zolfo