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SAN FELE- ex asilo
SAN FELE- ex asilo

SAN FELE – Penso che la decisione assunta dal consiglio comunale a maggioranza ( 7 a favore , 4 contrari e 2 assenti ,ma contrari) nella seduta del 18 agosto sia da immaginare come il classico colpo di sole agostiano e pertanto passato il caldo si rivede per intero la decisione assunta. Solo così riuscirei a dare una giustificazione . Altrimenti siamo in presenza di una scelta irrazionale ed irresponsabile che solo menti contorte possono immaginare.

Come si fa a pensare di alienare un bene pubblico come la terrazza- giardino ( non curato… ) del Convento delle Suore Salesiane che rappresenta un pezzo di storia di ognuno di noi ( o almeno per chi come me ha frequentato nella propria infanzia la scuola materna in quel luogo) e che solo negli anni 92-93 , dopo anni di abbandono, abbiamo iniziato a valorizzare organizzando un convegno pubblico su politica e sviluppo , precursore del nuovo centrosinistra lucano ,dopo la fine della prima repubblica, con la partecipazione dei segretari regionali dell’epoca dei partiti ex dc , pci e psi. E’ da quel primo incontro che si è poi iniziati a considerare il luogo fino ad oggi , individuando in quella sede la sala del consiglio comunale e intestando la stessa al compianto Tonino Silvestro.

Ed ancora: Non più tardi di qualche anno fa ( 2012 ) , il consiglio comunale ha approvato il Piano Programma per la valorizzazione turistica del territorio di San Fele che è costato alle casse comunali qualche decina di migliaia di euro , dove individua nell’intervento n° 5 , il recupero del fabbricato ex Convento delle Suore Salesiane da adibire a centro polifunzionale ( visite , esposizioni macchine idrauliche e modelli in scala , audiovisivi sull’applicazione dell’energia idraulica, promozione, incontri, dibattiti ect. ) , impegnando a questo proposito qualcosa come un milione e 500 mila euro.

Se quanto sopra è vero ,ripeto, non comprendo affatto la decisione di alienare un pezzo del Convento e tra l’altro il più bello , rappresentato dalla terrazza-giardino dell’ex asilo. Resto convinto che si tratta di un colpo di sole e faccio appello alla responsabilità, sensibilità e coscienza dei singoli consiglieri comunali di revocare senza se e senza ma la decisione presa , per ridare alla comunità di San Fele la serenità necessaria oltre che riappropriarsi di un pezzo importante di bene pubblico ad utilizzo esclusivo della intera comunità sanfelese e dei tanti visitatori che affollano il territorio di San Fele.
Il presidente
Michele Sperduto