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Salerno – Nei luminosi spazi della Stazione Marittima Zaha Hadid di Salerno, si colloca l’Expo dell’artista Angelo Lazzano, “Ritratti Dedicati”, dal 3 aprile al 15 maggio 2017.

L' artista Angelo Lazzano
L’ artista Angelo Lazzano

Lazzano, classe 1954, dopo un percorso accademico, ha intrapreso una personale, originale ricerca, basata essenzialmente sulla luce e sulle capacità di diffusione dei linguaggi propria dei social media.

Produce ritratti digitali “presi uno a uno”, unici, quindi, originali, partendo da una foto scelta tra centinaia di scatti fatti al Soggetto, ritratti che raccontano un’altra storia…questa, che si può osservare e scoprire al suo Expo.

Angelo Lazzano soggettivizza la serialità. Fondatore ed unico esponente della New Cess Pop Art –l’Arte della Cessazione-, condivide, attraverso i social media, il suo fare artistico, proiettandolo nel mondo, raccogliendo e diffondendo, attraverso la Rete, emozioni.

Dalla lettura attenta del Manifesto del Movimento “a tempo determinato”, si evince che la NEW CESS POP ART si presta a diverse chiavi di lettura:

– CESS Art come il Ready Made – partendo da Duchamp, Angelo Lazzano riflette sull’inutilità estetica e ontologica di un’arte riproduzione della realtà. Far pensare e ritrovare nuovi schemi concettuali è la funzione che Duchamp assegna alla sua poetica e che egli stesso definisce poetica dell’indifferenza, del distacco dal mondo degli oggetti precostituiti e strumentali. Ciò che vale è tutto ciò che ha perso il proprio valore referenziale e che può essere reinserito in un nuovo ambito di valori non riconosciuti dalla tradizione. Sulla scia di Marcel Duchamp, anche Angelo Lazzano mira a rompere con la tradizione.

fotolazzano
foto lazzano

– CESS Art come Arte Povera –L’obiettivo dell’Arte Povera di superare l’idea tradizionale secondo cui l’opera d’arte occupa un livello di realtà sovratemporale e trascendente è colta appieno da Angelo Lazzano.

– CESS Art come Action Painting – Jackson Pollock, con la “riduzione” della Pittura al gesto creativo, e mostrandola nella sua forma originaria, il “colore”, obbliga il fruitore a stare a contatto con l’Artista, a seguirlo nell’iter del suo FUROR creativo.

– CESS Art come Pop Art- Arte Popolare, ma al contrario della Pop ART, Angelo Lazzano soggettivizza la serialità.

– CESS Art come contemporaneità – Arte intesa come azione e come reazione alla realtà.

“Il progetto acquista credibilità perché è realizzato da migliaia di ritratti- spiega Lazzano-. Si tratta di persone che ho conosciuto virtualmente, su Facebook, con cui ho interagito intrecciando relazioni epistolari”.