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Roma  ritira il presidente della cantina di venosa Francesco Perillo ed il presidente del consiglio comunale Luisa D’Urso
Roma ritira il presidente della cantina di venosa Francesco Perillo ed il presidente del consiglio comunale Luisa D’Urso

Venosa, 2013-07-11 – Si è svolta a Roma, martedì 9 luglio presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, la cerimonia di premiazione della XII edizione del Concorso Enologico Internazionale “Selezione del Sindaco” organizzato dall’Associazione nazionale Città del Vino e RECEVIN; la Cantina di Venosa rientra in Basilicata con una medaglia d’oro (ottenuta con l’Aglianico del Vulture Carato Venusio del 2008) e una medaglia d’argento (ottenuta con il Terre di Orazio Dry Muscat). La cerimonia della premiazione è iniziata alle 10.30 con l’intervento di Marta Leonori, assessore alle attività produttive della Città di Roma, che ha portato ai produttori e alle tante fasce tricolori presenti nella sala della Promoteca, i saluti del sindaco della Capitale Ignazio Marino, che non ha potuto essere presente alla manifestazione. A ricevere il premio Francesco Perillo, Presidente di Cantina di Venosa “questa medaglia è il risultato del sacrificio, passione e amore che i soci della Cantina di Venosa riversano nelle vigne.

Siamo particolarmente soddisfatti” precisa Perillo “anche perché riusciamo a produrre vini di pregio utilizzando energia pulita e rispettosa dell’ambiente sfruttando fonti di energia rinnovabili”. A rappresentare l’amministrazione comunale di Venosa in questa “trasferta romana” il presidente del consiglio comunale Luisa D’Urso “Con grande onore e piacere ho partecipato alla cerimonia di premiazione tenutasi in Campidoglio. Ho accompagnato il presidente della Cantina di Venosa, Francesco Perillo per il ritiro della medaglia d’oro assegnata al Carato Venusio, ciò vuol dire che dalla nostra terra nascono delle eccellenze grazie all’impegno e alle fatiche profuse nella viticoltura dai nostri concittadini. Un premio così importante è motivo di orgoglio e lustro per Venosa e la Basilicata”.

Lorenzo Zolfo