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Rocco Lofranco riceve la Targa dal sindaco di Pisticci, Di Trani

Si è svolta, all’aperto, nella bella Piazza Elettra di Marconia, Venerdì 28 Agosto un evento di notevole interesse per la comunità Pisticcese l’attestazione al cittadino italo-canadese Rocco Lofranco di cittadino insigne, per l’importante contributo che egli ha dato nel sociale e nella cultura sia agli italiani emigranti in terra di Canada, e sia ai cittadini Pisticcesi, con il Club Pisticci. La serata presentata da Lucia Gesualdi, è stata impostata in quattro parti con la presentazione della nuova opera dello studioso, saggista, Giuseppe Coniglio dal titolo: Rocco Lofranco, Lucano del secolo. Questa nuova opera di Coniglio la cinquantatreesima, segue un’altra, presentata nel mese di Agosto sia a Pisticci e sia a Marconia, dedicata a Domenico Giannace:dal titolo: “Mingo il ribelle”.
Il primo, dei tanti interventi della serata è stato quello di Palma Antonio Barbalinardo, autore del testo “Dal sud al nord”, che da semplice operaio dell’Anic è diventato caposervizio della Enichem di Milano. Barbalinardo leggendo il testo ha colto delle analogie tra la sua vita di “cittadino del mondo” e quella di Lofranco. Entrambi nati e cresciuti nello stesso quartiere e appassionati di calcio.

Palma con un punto di commozione ha ricordato l’affetto che lo legava alla famiglia Lofranco essendo egli stato battezzato dalla sorella di Rocco. Padre Angelo Cipollone, della Comunità dei Padri Trinitari di Basilicata Sede di Bernalda, dediti all’assistenza degli anziani e dei ragazzi disabili, ha ricordato l’aiuto che, i Lucani canadesi gli hanno riservato nella sua visita in Canada. L’Ordine dei Padri Trinitari in Basilicata, che adesso opera con l’Istituto Medico-Psico-Socio-Pedagogico con sede a Venosa, ha acquistato nella Contrada Scorzone di Bernalda un’azienda per realizzare una fattoria didattica multifunzionale e una struttura socio – sanitaria – assistenziale, per il recupero e l’integrazione dei disabili. Rocco è stato di aiuto nella sua permanenza a Pisticci, a questa comunità.

Amedeo Cataldo nel suo intervento ha voluto ricordare il suo compagno di scuola Lofranco elogiando la generosità dimostrata, nei suoi confronti, durante la visita in Canada. Egli era molto bravo nel gioco del calcio e sognava di essere un campione nel suo ruolo. Egli era sì diventato campione ma di vita: un punto di riferimento per tutti i lucani nel Canada. La sua carriera politica è stata indirizzata a un impegno sociale intenso. Il soprano Rina Forte ha interpretato alternativamente, nell’arco dell’incontro, due canzoni napoletane, le più conosciute e cantate in tutto il mondo, “Torna a Surriento” dei fratelli De Curtis, dedicata a Giuseppe Zanardelli, primo Presidente che visitò la terra di Basilicata, nel 1902, e ‘O sole mio” di Giovanni Capurro e Eduardo Di Capua. Su questa canzone una sentenza del Tribunale di Torino, nel 2002, ha riconosciuto come co-autore il maestro Alfredo Mazzucchi, allievo del maestro Di Capua. Molti sono gli aneddoti legati a questa canzone la più incisa e venduta nel mondo.
L’incontro è ripreso con l’intervento di Giuseppe De Matteo, già dirigente scolastico, che ha elogiato il modo di scrivere popolare di Coniglio invitandolo a continuare a raccontare storie della Basilicata con quella semplicità che è tipica della sua cultura.

Nella scelta fatta da Lofranco di emigrare e nella vita condotta fuori dal proprio paese, Di Matteo tramite il testo di Coniglio, ha “incontrato” un personaggio, che non conosceva e che ora ha avuto modo di apprezzare in tutte le sue sfaccettature sociali e morali. Una nota di merito, tra tutte, apprezzata e citata nel testo è quella di aver fatto approvare una legge che offriva la possibilità agli italiani, che rientravano nel proprio paese, di usufruire la pensione maturata in Canada. Nel composito appuntamento, Coniglio ha presentato Angelica Nuvoletta che interpreterà il ruolo di Maria La Pastora, brigantessa del rione Dirupo, nell’omonimo film.

Raffaele Salomone, amico d’infanzia e con la stessa passione per il gioco del calcio, che praticava nella stessa squadra, si è soffermato su episodi di vita e su tante battaglie combattute tra i campetti in terra battuta: Salomone ha citato tanti nomi di cittadini pisticcesi che varrebbe la pena ricordare al pari di Rocco. Un accorato intervento quello di Raffaele che ha chiuso citando il grande senso dell’ospitalità dei lucani e l’attaccamento al paese con due liriche una di Vincenzo Cardarelli e l’altra di Michele Viggiani. Il punto clou dell’appuntamento è stato la nomina di Rocco Lofranco a cittadino insigne di Pisticci con la consegna di una targa da parte del Sindaco Vito Anio Di Trani, che nel suo breve discorso si è soffermato con amarezza ai tanti giovani che son costretti a lasciare la propria terra per affermarsi altrove.
“Anche tu Rocco sei stato costretto per affermarti ad andar via da Pisticci. Hai dato un impulso notevole alla comunità italiana del Canada. E’ importante che personaggi come te restino sul nostro territorio credendo sulle nostre potenzialità. Essere con la fascia e con il gonfalone è qualcosa che fa bene anche a me Sindaco. Per questo ti nomino cittadino onorario di Pisticci consegnandoti una targa” (Sindaco Di Trani)
Nella serata è seguita un’intervista telefonica fatta da Pino Coniglio a Roberto Bettega che ha giocato in Canada negli anna ottanta (per due anni) e che ha avuto modo di conoscere Rocco Lofranco.
L’autore del testo Pino Coniglio ha chiarito che quando Rocco gli ha chiesto di scrivere la sua biografia ha concordato che il libro dovesse essere di facile lettura, adatto a tutti i gusti e le età e che fosse, nel frattempo, rappresentativo della sua attività intensa economica, politica, sociale e culturale. La richiesta è stata fatta a Pino Coniglio affinché il libro “profumasse” di lucanità; infatti, anche il testo è stato stampato dalla Tipografia IMD di Pisticci.

L’autore è rimasto soddisfatto dalla richiesta fattale, perché, per la prima volta, ha avuto la possibilità di addentrarsi nel mondo dell’emigrazione, approfondendo quelle che erano le sue conoscenze in merito. Complimenti all’autore del testo che ha ben descritto il personaggio che aveva, dentro di se, il concetto di aggregazione. Infatti egli ha creato, in Canada, prima il Club Lucania e poi Club Pisticci. Nello studio presentato dal titolo “Rocco Lofranco: Lucano del secolo” le prefazioni sono state scritte da Salvatore Marra e Lucio Lecce.
In chiusura Rocco Lofranco ha ringraziato tutti i relatori, il Sindaco per l’onorificenza conferitagli ed ha consegnato una copia del testo a tutti i presenti.
Il gruppo Folk, “le uagnune du cupa cupa” hanno cantato, in chiusura, due brani della tradizione canora pisticcese.
Un plauso all’Associazione Culturale “La Rinascente” di Donato Vena per aver voluto questo evento e per averlo curato, tecnicamente, nel migliore dei modi.