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Ripacandida – Durante la manifestazione Arcobalonia di alcuni giorni fa, nella quale sono giunti nel piccolo centro del Vulture centinaia di bambini delle scuole materne paritarie provenienti da tutta la Basilicata per trascorrere una giornata all’insegna della creatività e del gioco, all’attenzione dei visitatori non è sfuggita la chiesa di San Donato con i suoi splendidi affreschi cinquecenteschi, gemellata dal 2004 con la Basilica Superiore di Assisi. Infatti, la chiesa di San Donato a Ripacandida potrebbe essere definita, per antonomasia, la “piccola Assisi” di Basilicata. Infatti, oltre al tipico impianto francescano ad aula unica, priva di transetto e con coro rettilineo, ha, in analogia con la Basilica assisiate, tre campate voltate a crociera ogivale, esempio unico in tutta la regione, ed è affrescata nell’interno per l’intera estensione delle superfici disponibili. Si possono ammirare brevi storie del ciclo della Genesi, il ciclo Cristologico e quello dei Santi. Tra i visitatori di questa chiesa si è notata la presenza di due turisti provenienti da Monfalcone (Go), accompagnati da parenti di Rionero, la famiglia Marmora. Suor Rosa delle suore francescane del Bambin Gesù, presenti a Ripacandida dal 1894, custodi di questa chiesa, ha descritto in modo chiaro e comprensibile tutti gli affreschi ed ha fatto notare come l’affresco dell’Annunciazione sia considerata la più completa di tutte le altre chiese. A fine visita è stata avvicinata la coppia friulana, Antonella Marmora figlia di genitori di Rionero, ma nata nel Friuli e Diego C., friulano doc. Antonella ha riferito: “l’ultima volta che venni a Rionero è stata 18 anni fa. I miei genitori sono emigrati negli anni ’60 per motivi di lavoro. Pur conoscendo questi posti, che hanno fatto parte della mia vita,questa chiesetta, da sempre sfuggita ai miei occhi, è affascinante e coinvolgente. Rappresenta una ricchezza d’arte in un percorso comprensibile sia per il fedele che per l’appassionato d’arte e per chi semplicemente si affaccia  come turista. Mi trovo da queste parti con la mia famiglia per far conoscere il vulture-melfese e le sue bellezze”. Diego C. ha aggiunto: “ a parte il bellissimo giardino storico ben conservato nel quale sono evidenti alberi secolari, emozionante ed accogliente è stata questa chiesetta, mi ha colpito anche l’organo ancora funzionante. Complimenti alla suora per la descrizione di questi splendidi affreschi, che ti restano nel cuore. La bellezza (ognuno di noi sa distinguere il bello dal brutto), prevale sul male in questa chiesa. Non ero a conoscenza di questa opera d’arte”.

Lorenzo Zolfo