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Ripacandida – Dopo alcuni giorni di stasi, si ritorna a parlare di confini. Nel piccolo centro del Vulture è stato costituito un comitato a difesa dei confini di Ripacandida. Il gruppo ha come scopo la tutela dei confini del Comune di Ripacandida attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica circa la richiesta effettuata dal Comune di Rionero In Vulture (PZ) alla Regione Basilicata di modifica alla Legge Regionale n. 42 del 1993 che avrebbe come conseguenza la ridefinizione dei confini comunali tra i Comuni di Ripacandida e Rionero in Vulture per una superficie complessiva di 70 ettari a discapito del Comune di Ripacandida.
A tale fine, civile e sociale, i promotori e tutti gli aderenti, intendono promuovere ogni iniziativa utile e necessaria volta a perseguire lo scopo prefissato, in particolare:
operare con ogni mezzo legittimo per informare, coinvolgere e mobilitare l’opinione pubblica;
assumere iniziative nei confronti di tutti gli Organi Istituzionali, in particolare quelli che sono direttamente preposti alla tutela dei diritti coinvolti ed alla soluzione dei problemi inerenti. Questo comitato si è mosso dopo che il Comune di Rionero aveva chiesto alla Regione Basilicata di porre correttivi sulla questione confini. Ecco il contenuto di questa richiesta: “Con la presente informiamo le SS.LL. che alcuni giorni orsono, come risulta da una nota apparsa sul portale ufficiale della Regione Basilicata in data 31/05/2012, è stata consegnata al Presidente del Consiglio Regionale, Vincenzo Folino, su proposta dei cittadini residenti nelle contrade di Frascolla e Cappa Bianca, una petizione firmata da circa duemila cittadini di Rionero, con la quale veniva sollecitata l’approvazione delle modifiche della legge 42/1993 per la ridefinizione dei confini tra Ripacandida e Rionero;
Il Presidente V. Folino ha garantito che la petizione sarà trasmessa con celerità al Governo Regionale ed a tutti i gruppi consiliari; pertanto chiediamo
– che si intervenga con la massima tempestività, ma anche incisività presso tutte le sedi competenti, a rappresentare e difendere gli interessi del Comune di Ripacandida, che oggi risultano chiaramente minacciati, non solo da richieste che di fatto aggrediscono l’identità e l’integrità territoriale del nostro Comune, ma anche dalla volontà politica chiaramente espressa dal presidente V. Folino, di sostenere tale richiesta già, peraltro, all’attenzione della Prima Commissione Consiliare dell’Assemblea Affari Istituzionali;
– che vengano assicurati ai residenti delle contrade San Francesco, Frascolla e Cappa Bianca , tutti i diritti di cittadinanza al pari di ogni altro cittadino di Ripacandida;
– Chiediamo, inoltre, che la cittadinanza sia tenuta costantemente aggiornata circa gli sviluppi della vicenda.
Si ricorda alle SS.LL. che la richiesta di cui sopra è stata consegnata al presidente Folino da una delegazione di cittadini rioneresi, guidata dal Sindaco di Rionero, Antonio Placido”. Sulla questione confini contesi, l’architetto Giuseppe Sarcuno, uno dei soci fondatori del comitato difesa confini di Ripacandida, riferisce: “Questo gruppo (comitato) formato da  5 promotori non è un partito politico, non è nè di destra, nè di centro, nè di sinistra, ma è di tutti coloro che hanno a cuore la tutela del nostro territorio. Se riusciremo a sensibilizzare un pò di gente servirà solamente (non mi pare poco!!) a dire alla Regione Basilicata che la gente di Ripacandida non vuole che si tocchi il proprio territorio, soprattutto con decisioni calate dall’alto.  E ripeto: chi condivide può firmare, chi non condivide è libero di farlo. Ma non si dica che non era stato avvisato”. Carmela Martino,altro componente del Comitato a tutela dei confini di Ripacandida, su questo problema riferisce: “Perdiamo l’identità, la nostra storia, il sogno della possibilità di uno sviluppo partendo da ciò che è nostro! Vi par poco?”.

Lorenzo Zolfo