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Ripacandida – Lo scorso 1 luglio nel piccolo centro del Vulture si è vissuta una mattinata intensa, non solo dal punto di vista climatico, c’erano almeno 40 gradi, ma per una iniziativa di un comitato, nato pochi giorni fa, con l’intento di difendere i propri confini territoriali. Alcune contrade nelle immediate porte di Rionero, San Francesco, Cappa Bianca e Frascolla, vogliono diventare a tutti gli effetti cittadini di Rionero, ma risultano a tutti gli effetti di legge, cittadini di Ripacandida, in quanto il territorio di Ripacandida arriva fino a queste contrade. Il Comune di Rionero ha fatto esplicita richiesta alla Regione Basilicata di mettere mano ai nuovi confini, ma a Ripacandida non ci stanno, già l’amministrazione comunale si è opposto, adesso il comitato a difesa dei propri confini lo scorso 1 luglio ha indetto una raccolta firme a difesa del proprio territorio. Tanti cittadini hanno firmato e sicuramente lo faranno anche nei prossimi giorni. Positivi i commenti del comitato promotore raccolta firme, l’architetto Giuseppe Sarcuno ha detto: “In poche ore abbiamo raccolto circa 200 firme. Nessuno se l’è fatto ripetere due volte. Mi è dispiaciuto che alcuni ragazzi che si erano avvicinati con tanto entusiasmo al banchetto per dare il loro contributo non hanno potuto firmare perchè non ancora maggiorenni. Ringrazio tutti i firmatari. Nessuno ci toglierà il nostro territorio. Claudio Sinisi ha aggiunto: “Ieri davvero un ottimo lavoro, bisogna continuare, tutti gli appartenenti a questo gruppo possono partecipare attivamente alla raccolta delle firme, chiunque di voi ha la possibilità può contattare i membri del comitato e farsi dare copia del modulo di raccolta per dare un aiuto ancora più concreto all’iniziativa”. Carmela Martino, una delle più attive ed infuriata del comitato: “Bella e fruttuosa uscita stamattina, non solo per il numero di firme raccolte, ma anche per esserci potuti sentire, ognuno di noi, “ripacandidese” di fronte all’altro “ripacandidese! Su questo, anche, riflettevo “in itinere” della raccolta!. E’ vero che domenica  abbiamo fatto un ottimo lavoro di raccolta, grazie anche all’entusiasmo dei nostri concittadini, è pur vero che siamo ancora lontani dalla meta che sarebbe ragionevole conseguire! Quindi rimbocchiamoci le maniche un pò tutti! Anche se  di questo passo saremo delle vere star, tutti a Ripacandida, in difesa ed in attacco ( la metafora calcistica, a pochi minuti dalla finale contro la Spagna, non è male! vero?), contro chi vorrebbe sottrarci il nostro territorio! Adesso i partiti vogliono assolutamente esser coinvolti! Insomma la vittoria ha cento padri e la sconfitta, poverella, è sempre orfana!  ”. Anche i ripacandidesi che stanno fuori sede, come Antonio Musto che abita a Corato, ma spesso rientra a Ripacandida dove stanno tanti parenti, hanno  voluto sostenere questa iniziativa: “Coraggio Ripacandidesi Ottima iniziativa e va sostenuta da tutti. Diamoci da fare per rispetto a noi stessi ed ai nostri compaesani che non ci sono più”. Anche il Sindaco del paese, Giuseppe Annunziata ed  parroco, don Francesco hanno firmato a difesa di questo territorio.

Lorenzo Zolfo

La foto ritrae il parroco don Francesco mentre firma.