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I cadaveri ripescati nel lago d'Orta sono li da trent-anni
I cadaveri ripescati nel lago d’Orta sono li da trent-anni

Ripacandida (PZ) – Sul fondale del lago di Omegna (VB), sabato scorso, sono stati ritrovati i corpi di due amici scomparsi da tren’anni; tanto è durata la permanenza sott’acqua di Luciano Gendulso originario di Caltanisetta e di Donato Musto, originario di Ripacandida (PZ) emigrato in Piemonte nel 1960, scomparsi il 28 Gennaio del 1987.  Il ritrovamento è avvenuto grazie ad una esplorazione di alcuni sub di Verbania che al termine di una immersione si sono imbattuti in un relitto adagiato sui fondali del lago.

I Carabinieri del posto, coadiuvato dai Vigili del Fuoco e dai Sommozzatori, hanno recuperato il mezzo, un Sulky a tre ruote di colore rosso, con all’interno i resti dei due amici.

Dopo averne denunciato la misteriosa sparizione, i familiari in cuor loro erano convinti che i due amici si trovassero sui fondali del lago di Omegna, loro cittadina di residenza, a pochi metri da casa.

Musto Donato da soldato
Musto Donato da soldato

Sulla scomparsa dei due, si sono rincorse molte voci, le più fantasiose possibili a cominciare da una cospicua vincita che avrebbe attirato l’attenzione di qualche malfattore che avrebbe provveduto, subito dopo averli rapinati e uccisi, a disfarsi dei corpi gettandoli nel lago, oppure quella che vedeva i due amici scappati chissà dove, senza lascare notizie ai familiari.

Di sicuro c’è il fatto che i familiari, che avevano subito denunciato la scomparsa dei loro cari, hanno sempre sostenuto che bisognava cercare nel lago, perché non avrebbero avuto motivo di sparire nel nulla, senza lasciare notizie.

Saranno ora gli accertamenti scientifici a chiarire le cause del decesso e porre fine a una lunghissima attesa.

La notizia è stata accolta con certo sollievo dai due figli del sig. Donato Musto, anch’essi residenti nel Verbano ma anche dal fratello minore, Silvio Musto oggi 93 enne, residente a Ripacandida, che ha accolto la notizia quasi con un senso di stupore.

“Non me lo aspettavo più” ha dichiarato il sig. Silvio Musto che ha anche aggiunto: “almeno adesso si potrà porre un fiore sulla sua tomba”.