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Ripacandida – Il piccolo centro del vulture sarà ricordato in questo mese di agosto per i suoi numerosi eventi ed anche grazie alla Pro Loco, presieduta da Gerardo Cripezzi che in collaborazione con la Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco diretta da padre Magrino,originario di Vietri di Potenza (Pz), ( è già stato a Ripacandida nel 2009 con una parte del coro di Assisi in quanto la Basilicata era la Regione designata a portare l’olio ad Assisi) la parrocchia S.Maria del Sepolcro e le Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino ha organizzato, presso il santuario di San Donato, gemellato con la Basilica Superiore di Assisi dal 2004, il 1° Corso di Canto Gregoriano, dall’8 al 12 agosto scorso. Ben otto gli iscritti, due di Ripacandida, Pino Martino e Samuè Cripezzi; tre da Venosa, Maria Evangelista, Maria Rosaria Mastropasqua e Caterina Santoro. Da Rionero Gianni Marino, direttore della schola cantorum SS.Annunziata e due da Lagopesole, Francesca D’Andrea e Tommaso Summa.Il corso ha previsto essenzialmente una iniziazione allo studio del canto gregoriano e il suo impiego nella Liturgia, prima e dopo la Riforma liturgica del Vaticano II. Sono stati offerti, ai corsisti, gli elementi fondamentali di lettura della notazione neumatica e di interpretazione ritmica. Non è stata richiesta nessuna conoscenza del canto gregoriano, ma èstata consigliata una certa competenza musicale di base. Il programma seguito ha riguardato: nascita e sviluppo della scrittura musicale occidentale, la notazione gregoriana dalle fonti manoscritte alla notazione vaticana, canto gregoriano, teoria ed essercitazione; aspetti generali dell’emissione vocale applicata al canto gregoriano, Liturgia: storia delle forme musicali e del repertorio. I docenti, di tutto rispetto,provenivano dall’Umbria e dall’Emilia Romagna:padre Giuseppe Magrino,direttore della Cappella Musicale Papale di San Francesco in Assisi; Nicola Billinazzo, direttore della Schola Gregoriana Benedetto XVI di Bologna e Cristian Gentilini, uno dei cantori scelti della Schola Gregoriana di Bologna. La santa messa del 12 è stata animata dal coro dei partecipanti al primo corso di canto gregoriano. Entusiasta padre Magrino di questo corso: “siamo rimasti sorpresi dall’entusiasmo e stupiti dal numero elevato degli allievi che hanno mostrato tanto interesse e passione, pur conoscendo poco di canto gregoriano. Ci vuole una grande duttilità. Partendo da zero si inizia a gettare le basi di una musica celestiale. Gli allievi hanno dimostrato di possedere qualità musicali buone”. Tra gli allievi, Pino Martino, un emigrante di Ripacandida, che canta nella schola cantorum al Duomo di Firenze: “questi canti elevano l’anima a Dio. Questo corso mi ha dato altre conoscenze ed approfondimenti”. Evangelista e Mastropasqua, impegnate nella schola cantorum della Cattedrale di Venosa, come tutti gli altri,sono rimaste soddisfatte del corso frequentato.
Lorenzo Zolfo