CONDIVIDI

Ripacandida – Nell’ultimo consiglio comunale di Ripacandida tutti i consiglieri comunali hanno votato all’unanimità (assente il solo consigliere Lettieri)di negare la disponibilità, a qualsiasi titolo, di cessione di porzione di territorio di questo Comune (contrada S.Francesco, Frascolla e Cappa Bianca)al Comune di Rionero in V.  Di mettere in essere ogni utile iniziativa mediatica per dare una corretta informazione su quanto si sta verificando in quelle contrade.  Di incaricare sin d’ora il Sindaco di porre in essere quanto necessario per la tutela degli interessi di questa Amministrazione, anche dinanzi alla Corte Costituzionale. In quella seduta l’intervento (che sintetizziamo, per ragioni di spazio) dell’assessore Mauro Pugliese ha evidenziato: “sono deluso dei rapporti che negli ultii tempi intercorrono tra le due amministrazioni comunali, due comunità contigue, che avrebbero dovuto saper cogliere, in questi tempi di crisi, l’occasione utile e necessaria per collaborare ed unire gli sforzi ed i servizi. Sono amareggiato perché la questione dei confini un anno fa era posta su toni accettabili, oggi con le azioni messe in campo irritano la nostra suscettibilità e probabilmente otterranno l’effetto contrario. Un incontro fatto alla Regione Basilicata per la costituzione di una commissione paritetica non ha avuto un seguito. Una sola seduta e noi ignari mentre aspettavamo ulteriori convocazioni, veniva costituita in seno all’ammnistrazione di Rionero una commissione che in poco tempo partoriva unilateramente una proposta di ridifinizione dei confini. Ma la legge è dalla nostra parte! Sono ancora amareggiato per le mezze bugie e mezze verità che stravolgono la effettiva verità. Tasse e tributi non vengono incamerate dal Comune di Ripacandida. Ma è mai possibile che lamministrazione comunale di Rionero abbia per tanti ani fatta la benefattrice senza avere sensi di colpa? Sento dire che i cittadini di queste contrade si sentono rioneresi. Chiedo a loro: qundo avete hiesto la concessione edilizia a Ripacandida per costruire ville e villette, non sapevate che stavate diventando cittadini ripacandidesi?L’amministrazione comunale di Rionero pensando o credendo che queste contrade fossero sue ha costruito strade, fogne,pubblica illuminazione e provvedeva ad iscrivere questi cittadini all’anagrafe del Comune di Rionero, che poi votavano amministratori rioneresi. Sono profondamente deluso per il tanto polverone sollevato. Ci siamo mossi per offrire servizi essenziali a queste contrade,per tre giorni offriamo il servizio R.S.U. di molto superiore al precedente, mentre Rionero ha percepito e continua a percepire i compensi. A breve subentreremo con il servizio di pubblica illuminazione (oscurato nelle contrade interessate). Pensano di intimorirci dicendo che non saremo in grado di fornire tutti i servizi, ma quali servizi efficenti loro hanno fornito fino ad ora? Chiudo con una ultima considerazione: sembra che all’amministrazione comunale di Rionero stia a cuore la salute ed il bessere dei cittadini di queste contrade che si sentono rioneresi a tutti gli effetti. Come mai la loro richiesta di ridefinizione dei confini è così ampia che va oltre le abitazioni, pretendono anche 70 ettari di terreno. Quella zona è un’area appetibile dal punto di vista economico, svincolo superstrada Potenza-Melfi, cantine vinicole ed un’area territoriale appetibile dal punto di vista commerciale. Ripacandida, picolo centro, può mai rinunciare ad un’area che può costituire un volano economico che ci consentirà di continuare a vivere? Dobbiamo forse morire, io non credo. Per questi motivi ci opporremo con tutte le forze ed i nostri mezzi.Il mio invito è pertanto rivolto a quanti, con senso di responsabilità, all’interno dell’amministrazione comunale di Rionero abbiano come primario obiettivo la cura, gli interessi e la salute di quei cittadini, abbandonando mire di solo natura campanilistica”.

Lorenzo Zolfo