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Ripacandida – I consiglieri comunali di opposizione dopo aver approvato la relazione del Sindaco Annunziata sul divieto a cedere il proprio territorio al Comune di Rionero ed a respingere con voto sfavorevole la proposta del capogruppo di maggioranza, Aniello Prisco, hanno presentato un documento all’amministrazione comunale che precisa: “i Consiglieri Comunali appartenenti al gruppo Centro-Sinistra per Ripacandida e al gruppo Partito Socialista Italiano, si rendono conto della grave insoddisfazione dei cittadini sull’attuale politica esistente. Oggi più che mai si ritorna sulle cause della grave crisi politica che si sta attraversando. Il punto che si è esaminato nel Consiglio Comunale del 27 aprile 2012 ne è la dimostrazione tangibile. Difatti di fronte ad un tale e grave problema che interessa la comunità ripacandidese nulla si è fatto per addivenire ad una soluzione unitaria per la difesa del nostro territorio. Non dimentichiamo che il territorio è dei nostri cittadini e noi siamo qui per rappresentare e difendere ognuno di loro dal primo all’ultimo. Tutto ciò rispecchia il quadro politico della nostra piccola realtà. Una politica distante dalla questione sociale e dalla cultura. Una politica che non riesce a definire con regole democratiche un percorso unitario, una politica che non ragiona intorno a problemi seri ma solo intorno a una nuova offerta dal punto di vista elettorale, una politica non inclusiva e unificante, una politica distante dalle problematiche della gente. Questo è il quadro della politica attuale! Per tali ragioni i Consiglieri in premessa pur non essendo stati trattati in modo corretto dal Sindaco e dall’intera maggioranza, per senso di responsabilità, hanno votato il punto all’ordine del giorno escluso il documento della maggioranza presentato dal Capogruppo Prisco Aniello non condividendolo in molte sue parti, ma allo stesso tempo hanno chiesto al Sindaco la costituzione di una commissione di studio tecnico-amministrativo composta da entrambi gli schieramenti (maggioranza e opposizione) per una valutazione sullo stato attuale dei fatti, per condividere e approfondire in modo organico interventi e costi sulle aree Frascolla, San Francesco e Cappa Bianca, per la fornitura di tutti quei servizi atti a garantire la stessa qualità di vita identica ai cittadini ripacandidesi, per poi addivenire ad una soluzione unitaria di intenti tra i due comuni per il bene di tutti e senza pregiudicare i buoni rapporti sempre e comunque esistiti con il Comune di Rionero in Vulture. In quanto tra Amministrazioni che dialogano e si confrontano civilmente si riesce sempre a conseguire una soluzione unitaria per il bene comune e non percorrendo la strada della Corte Costituzionale che porterebbe solo ad un aumento delle spese legali nel Comune di Ripacandida con ripercussione sui cittadini che già sono fortemente penalizzati sull’assenza di vari servizi nel piccolo centro. Al contempo stesso, si chiede al Sindaco sempre per senso di responsabilità le sue dimissioni per l’incapacità e il ritardo nel gestire problemi di una certa importanza”. Lorenzo Zolfo