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Ripacandida, 2012-11-14 – Il consiglio regionale nel pomeriggio di oggi 13 novembre doveva esprimersi e trovare una soluzione sulla questione confini contesi (tre contrade San Francesco, Frascolla e Cappa Bianca si trovano alle porte di Rionero, ma ricadono nel territorio di Ripacandida) tra il Comune di Ripacandida e quello di Rionero in Vulture. La parola ritorna nuovamente ai due Comuni interessati che “devono” trovare una soluzione al problema. Alla saputa di questa decisione politica alla “Ponzio Pilato”, il comitato cittadino per la difesa dei confini di Ripacandida ha fatto salti di gioia. Ecco il commento di alcuni esponenti, Giuseppe Sarcuno: “Mi viene da dire che i nostri consiglieri hanno optato per la scelta più saggia e responsabile. Tutto l’impegno che abbiamo dedicato, come Comitato, alla difesa del nostro territorio ha dato buoni frutti.Nessuno toglierà ai nostri figli la Terra che fu dei nostri Padri”. Carmela Martino: “La cosa più sensata, a mio avviso, sarebbe che si obbligassero i due Comuni a sedersi a un tavolo e, fermo restando i confini, trovare delle soluzioni condivise per risolvere i problemi di quelle persone (servizi, forniture, ecc). E che non sia anche l’occasione per sperimentare l’unione dei servizi comunali tra comuni confinanti in modo da abbattere i costi e dare un servizio migliore ad entrambe le cittadinanze.

Gli egoismi non hanno mai portato a nulla di buono.Rricordate come quel nostro concittadino ha difeso un consigliere regionale del SEL (Romaniello), che in commissione ha votato, dopo averlo lui stesso presentato, l’emendamento alla legge regionale sui confini, insieme ai due del PD e del PSI (Santochirico e Vita) praticamente se ha fatto questo, insieme agli altri, non è perchè volesse danneggiare Ripacandida, è stato solo perchè non aveva letto tutte “le carte”, e quindi non le conosceva, così come non le conoscevano gli altri consiglieri. Domenica scorsa il Sindaco Giuseppe Annunziata aveva convocato un incontro pubblico su questo argomento, c’erano tre consiglieri comunali, il sindaco e moltissimi cittadini di Ripacandida; mancavano i segretari di partito, del SEL del PD e del PSI. Mi chiedo ancora quale sia il ruolo della politica a Ripacandida, in tutta questa vicenda”. Il comitato per la difesa dei confini comunali di Ripacandida aveva sempre difeso il proprio territorio e nel momento in cui ha raccolto circa 600 firme a difesa del proprio territorio aveva sostenuto: “si deve intervenire con la massima tempestività, ma anche incisività presso tutte le sedi competenti, a rappresentare e difendere gli interessi del Comune di Ripacandida, che oggi risultano chiaramente minacciati, da richieste che di fatto aggrediscono l’identità e l’integrità territoriale del nostro Comune”.

Lorenzo Zolfo

Le foto riprendono San Francesco di Ripacandida, alle porte di Rionero.