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Ripacandida San Donato col vescovo Ricchiuti e sindaco Remollino
Ripacandida San Donato col vescovo Ricchiuti e sindaco Remollino

Ripacandida, 2013-08-06 Domenica 4 Agosto 2013 alle ore 17.30 nel Santuario di San Donato di Ripacandida, è stato presentato il libro ” La Bibbia di Ripacandida” Affreschi della Chiesa di San Donato. Un lavoro curato dalla attivissima pro-loco presieduto dal dinamico presidente Gerardo Cripezzi col patrocinio dell’amministrazione comunale, Regione Basilicata, APT Basilicata, Gal Sviluppo Vulture Alto Bradano, Unpli Basilicata, Clun Unesco Vulture, BCC di Oppido-Ripacandida, Gialloro Ripacandida, Martino Vini del Vulture, pro-loco Assisi e A.N.A.S. A moderare gli interventi di prestigiosi relatori, il prof. Nicola Tricarico, insegnante di Storia e Filosofia al Liceo Scientifico di Manfredonia,responsabile cultura pro-loco Ripacandida, autore della prima tesi di laurea su San Donato ed i suoi affreschi nell’anno accademico 1972/73: “siamo qui a presentare una pubblicazione sugli affreschi cinquecenteschi di San Donato, gemellato con Assisi dal 2014 sancito con la donazione al nostro Santuario di una reliquia di San Francesco e della lampada votiva in segno di amicizia e fratellanza.

Ho chiamato “Bibbia di Ripacandida” questo santuario perché più se ne approfondisce l’analisi e più si riscontra una straordinaria corrispondenza tra il racconto iconografico di San Donato e quello biblico della Genesi. Gli affreschi di San Donato sono opere della fede, che sono lette come testimonianza di vita di una comunità religiosa, quella francescana in particolare, e di un popolo, il ripacandidese e lucano, che sentiva e ancora sente il bisogno di nutrirsi di autentica, alta spriritualità, come quella che promana evidente dalla catechesi perenne delle pareti di San Donato”.

Ai saluti del vice Sindaco Donato Chiarito ( questi affreschi di San Donato devono rappresentare un volano di sviluppo turistico e religioso) e del parroco don Francesco Di Stasi ( questa chiesa mi ha affascinato fin da quando ero seminarista, la fede e l’arte si intrecciano nel nostra santuario, uno straordinario idillio dipinto con le mani di Nicola da Novi, gli occhi di Giotto ed il cuore di San Francesco), è seguito l’intervento del critico di Arte medievale padre Pasquale Magro, della provincia francescana di Malta, già Direttore del Museo dei Tesori della Basilica Papale di San Francesco in Assisi ha proposto alcune chiavi di visione degli affreschi che permettano la sua esplorazione nella direzione dell’alto e del basso, del verticale divino e dell’orizzontale umano e cosmico: “il grosso del testo dipinto di San Donato si limita alle due “genesi”, quella della creazione terminante con la storia di Giuseppe (prima genesi) e del libro del Vangelo con la storia di Gesù (seconda genesi). Una scelta questa fatta dai frati anche nella chiesa superiore di San Francesco ad Assisi verso il 1290. Ecco le ragioni che ne evidenziano il gemellaggio con Assisi che nel 1200 era al 4° posto mondiale per importanza religiosa dopo Santiagio di Compostela, Gerusalemme e Roma.

La prima trascrizione in italiano si trova nel campanile di Assisi datata 1209. I gemellaggi servono ad abbattere barriere e pregiudizi, a creare attrazione e magnetismo elettrico”. Altri interventi di Tomangelo Cappelli, coordinatore regionale del programma umanitario “VVV: Vivere una Vita che Vale”, presentato a Potenza il 21 giugno scorso che ha rinsaldato il gemellaggio tra Ripacandida e la Basilica Superiore di Assisi. Gianni Petrelli e Michele Labriola dell’associazione “Amici di Padre Pio” hanno esaltato personaggi di Ripacandida che hanno contribuito allo sviluppo del paese, da A.Molfese, al teologo G.B.Rossi,”Suor Maria di Gesù”, proff. Leopoldo Chiari, M.D’Addio e Aurelio Sinisi, W.Donato Philipps, premio nobel 1997 per la Fisica e Gary Sinise, attore, regista, produttore televisivo ed anche l’opera preziosa svolta delle Suore Francescane del Bambin Gesù, gelose custodi del Santuario, presenti a Ripacandida dal 1894.

Alcuni intermessi musicali ad opera di Maria Musto Voce, Samuele Cripezzi al violino e Tommaso Summa alle tastiere hanno reso la serata meno pesante.Il ricavato della vendita di questa pubblicazione sarà interamente devoluto per la conservazione degli affreschi e della chiesa di San Donato.

Lorenzo Zolfo