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Ripacandida – Una festa in onore di San Donato, quella di quest’anno, che ha riscosso tanti consensi. A cura del Comitato festa di San Donato, presieduto dal parroco don Francesco Consiglio e di Miriana Lettieri, rappresentante dell’associazione città di San Donato, è stata portata in scena, nel piazzale di San Donato,lo scorso 3 agosto,la storia di San Donato Martire dall’Ente culturale: “Schola cantorum San Lorenzo Martire, Nicola Vigliotti” di San Lorenzello (Bn), cittadina dove San Donato è molto venerato, con la partecipazione di alcune comparse di Ripacandida.

Tutti personaggi dilettanti. Il protagonista, San Donato, come professione fa il Questore ad Avellino!Presenti, padre Rocco Rizzo, originario di Ripacandida,rettore del Collegio dei Penitenzieri, in Vaticano, confessore personale dei due Papa, il Sindaco di Ripacandida, Antonio Pace e tantissima gente.Un componente del Comitato festa, P. Sarcuno, riprendeva lo spettacolo collegato in diretta Streaming con i tanti ripacandidese emigrati in America, che sono rimasti estasiati.

Il bello della diretta! Il 5 agosto si è rinnovata la processione in onore di San Donato Vescovo e Martire.Sempre commovente che ha coinvolto, non solo devoti del posto, ma anche i tanti emigranti che giungono da ogni parte d’Italia e dalla lontana America. Ad aprire la processione gruppi di alcuni centri lucani, Cancellara, Acerenza, dove la devozione per San Donato è forte, che per tutto il percorso hanno cantano inni a San Donato.

Come ogni anno, presente anche padre Rocco Rizzo, originario di Ripacandida, da Roma. Buona l’organizzazione predisposta dal rinnovato comitato festa “San Donato”, presieduto dal parroco don Francesco e Ulderico Summa, che ha, rispetto al passato, anticipato l’orario della processione e sapientemente disciplinato l’ordine! Presente l’amministrazione comunale, col Sindaco, avv.Antonio Pace, le Forze dell’Ordine, rappresentate dai Carabinieri di Ripacandida e Corpo Forestale della vicina Venosa.

A fine processione il parroco don Francesco Consiglio ha benedetto tutti i partecipanti con il braccio in argento di San Donatello, un figlio, diventato santo, nativo del piccolo centro vulturino.