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Ripacandida presentazione del libro raccolta di dialetti
Ripacandida presentazione del libro raccolta di dialetti

Ripacandida (PZ), 2014-08-24 – A Ripacandida il quattordici agosto, nella splendida cornice della Piazzetta del Plebiscito l’Amministrazione comunale e l’autore Michele Disabato hanno presentato il volume “Dizionario del dialetto ripacandidese” le 200 sedie non sono bastate per tutto il pubblico presente, in tantissimi hanno dovuto sistemarsi sul muro che circonda lo splendido orto/giardino dell’ex convento di clausura delle Carmelitane Teresiane scalze ora adibito a Galleria Civica d’arte. La manifestazione è stata moderata dalla dott.ssa Antonia Chiari. Dopo il saluto del Sindaco del piccolo centro del Vulture, dr. Vito Antonio Remollino che ha definito il dizionario, uno strumento utile per conoscere ancora meglio i propri concittadini, la loro cultura e le loro tradizioni, la parola è stata data a Don Ferdinando Castriotti, già parroco di Ripacandida e missionario in Ciad e Honduras, dove ha realizzato numerose opere (scuole, chiese, luoghi di cura e di svago) il quale ha messo in risalto il peso specifico dell’opera che non è dato dai 350 grammi ma dal fatto che per la prima volta Ripacandida potrà servirsi di un lavoro che rimarrà a disposizione anche per le future generazioni.
Vi è stato poi un breve intervallo musicale dove Marco Disabato ha suonato e cantato il brano di Eugenio Bennato “Brigante se more”, facendo scorrere dei brividi nella schiena dei presenti. La parola è stata poi passata al già dirigente scolastico prof. Mario Duilio, dall’autore definito sua musa ispiratrice, in quanto nel lontano 1967, come giovane professore supplente di seconda media, riuscì a coinvolgere una svogliata scolaresca facendoLe imparare una poesia del Pascoli “La cavallina storna” interamente in dialetto ripacandidese, e soprattutto la fece anche commentare in dialetto, trasformando così la scolaresca da svogliata ad edotta. Il prof. Duilio ha espresso delle considerazioni sui dialetti e sul dialetto ripacandidese in particolare. Vi sono stati, in seguito, dei vecchi stornelli in ripacandidese cantati da Pino Martino, affermato corista fiorentino, accompagnato alla fisarmonica dal sig. Silvio Musto. Successivamente è stata data la parola alla prof.ssa Patrizia Del Puente,docente dell’università di Basilicata e responsabile del progetto A.L.Ba Atlante Linguistico di Basilicata che ha curato la prefazione al dizionario, la quale ha incantato e coinvolto il numeroso pubblico presente, con una breve ma intensa lezione sui dialetti lucani e sul dialetto ripacandidese in particolare. In merito al volume in presentazione ha ribadito che lo stesso prende le parole dai detti e dai proverbi che nel tempo e con grande cura l’autore ha raccolto. Un lessico ampio, quindi, fortemente conservativo proprio perché compreso in frasi che si sono tramandate seguendo una tradizione antica e che proprio per questo, meno delle parole “libere”, hanno subito l’usura del tempo e la naturale contaminazione dovuta al contatto con le altre lingue limitrofe e l’italiano. Dopo la prof.ssa  Del Puente, l’autore ed una delle attrici, Melissa Summa, che fanno parte di un gruppo teatrale amatoriale locale hanno magnificamente interpretato una scenetta in stretto dialetto ripacandidese che in pochi fra i presenti hanno inteso. A dimostrazione che il dizionario servirà tantissimo a riportare alla mente il vecchio ripacandidese. Ha terminato la presentazione l’autore Michele Disabato, che già nel 2006 aveva presentato un altro libro “Ripacandida, storia, notizie, racconti”, il quale ha tenuto a precisare che il libro non è solo suo ma è soprattutto dei tanti ripacandidesi che gli hanno dato una mano a ricordare i vecchi proverbi, i detti, gli usi e consuetudini di un tempo passato, i vecchi giuochi, gli strumenti agricoli di una volta. Ha ribadito che il dizionario consta di oltre 3.200 lemmi, collegati ad oltre 4.500 proverbi, motti e modi di dire, e che con l’aiuto di tutti si potrà arrivare ad almeno 8.000 lemmi. Ha precisato che il ricavato della vendita del libro sarà utilizzato per avviare una scuola di teatro. Ha ringraziato, quindi, tutti gli intervenuti, L’amministrazione comunale, l’APT Basilicata, il GAL sviluppo Vulture Alto Bradano per il patrocinio, la BCCOLR per il contributo, la Tipograph di Ottaviano Beniamino e Loredana per la stampa del libro ma sopratutto il numerosissimo pubblico presente.