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Ripacandida 4 agosto presentazione del libro La Bibbia di RipacandidaRipacandida, 2013-08-03 – Domenica 4 Agosto 2013 alle ore 17.30 nel Santuario di San Donato di Ripacandida, presentazione del libro ” La Bibbia di Ripacandida” Affreschi della Chiesa di San Donato. Interverranno il Sindaco dott. Remollino, il parroco don Francesco Di Stasi ed il presidente della pro-loco, Gerardo Cripezzi. Sarà presente il critico di Arte medievale padre Pasquale Magro, già Direttore del Museo dei Tesori della Basilica Papale di San Francesco in Assisi, presente a Ripacandida alcuni anni fa durante un convegno su Fede, Arte e Natura promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con la pro-loco (presidente Gerardo Cripezzi) ed il Gal Sviluppo del Vulture (presidente Franco Perillo).L’intervento di padre Pasquale Magro, che ha portato i saluti di pace e bene dai frati di Assisi, è stato significativo: “sono felice di alimentare il gemellaggio tra Ripacandida ed Assisi, questo ponte vi porta ad orbitare nel patrimonio mondiale dell’Unesco, aiuta alla cittadinanza universale, ed il Convento di Assisi rappresenta il mondo intero.

Questi affreschi, un autentico spazio di fede e di arte, rientrano perfettamente nel patrimonio artistico di Assisi. Sono una gemma, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Questo vuol dire che Ripacandida ha ospitato protagonisti religiosi e culturali di grande levatura; grande, è stato l’impegno teologico di chi ha realizzato questi affreschi. Posso affermare che inizialmente questa Chiesa apparteneva ad un Ordine Cistercense benedettina di San Bernardo che non permettevano iconografie.

Successivamente, i francescani, succeduti ai monaci, hanno compiuto questo miracolo di fede ed arte. In questa Chiesa vedo dell’arte vernacolare, quella diffusa dai francescani. Vedo un monumento alla popolarità, alla comunicabilità. Noto il Padre Eterno col compasso, rappresenta Dio architetto e orafo, strumento di creazione ed ornamentazione.”.

Il prof. Nicola Tricarico, insegnante di Storia e Filosofia al Liceo Scientifico di Manfredonia,responsabile cultura pro-loco Ripacandida, nell’anno accademico 1972/73 si è laureato discutendo una tesi proprio sugli affreschi di Ripacandida, analizzando questi dipinti: “l’esperienza di silenzio di fronte alle meraviglie del Creato, si fa visitando questa Chiesa. Gli affreschi di San Donato rappresentano davvero un unicum fra i monumenti tardomedievali nel Meridione e la loro unicità consiste nella sapiente, coerente mistagogia (introduzione al Mistero) che Nicola da Novi, l’autore della quasi totalità degli affreschi, propone al visitatore di San Donato.

Chi entra in Chiesa riceve innanzitutto l’annuncio evangelico: “ Gesù è risorto”. A partire da questo annuncio viene riletta la storia della salvezza, dalla Genesi alle storie dei Santi. Un messaggio comunicativo con il linguaggio immediato, efficace, suggestivo, quello dell’arte miniatoria, un messaggio solenne e mistico insieme, di quella solennità e di quel misticismo che si respirano nella Basilica di Assisi. Gli affreschi di Ripacandida esprimono un gemellaggio fra fede ed arte, così sapientemente coniugato che, nella semplicità dei suoi moduli, è tanto eloquente e prezioso, da qualificarli a pieno titolo come patrimonio inestimabile della nostra terra”.

Lorenzo Zolfo