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Ripacandida chiesa San Antonio facciata distrutta
Ripacandida chiesa San Antonio facciata

Ripacandida, 2014-01-10 – Il centro vulturino, noto in tutta Italia, per il gemellaggio tra il Santuario di San Donato e la Basilica Superiore di Assisi, possiede anche una chiesetta, la Chiesa di Sant’Antonio, che versa in condizioni pietose. Cornicioni pericolanti, intonaci consumati, pareti interne devastate dalle infiltrazioni d’acqua, con l’inevitabile chiusura per inagibilità. Alcuni cittadini del quartiere, insieme ad altri del paese, (con l’appoggio di ripacandidesi sparsi in Italia e all’estero tramite internet, e l’appoggio della parrocchia), hanno pensato di organizzare una petizione con raccolta di firme per sollecitare gli uffici preposti a una rapida decisione sui lavori necessari per la messa in sicurezza della Chiesa.

Sperando che la struttura sia riaperta al pubblico prima possibile. Inoltre è stata aperta una pagina su facebook : CHIESA SAN ANTONIO, per far aderire a questa iniziativa i ripacandidesi e gli interessati sparsi per l’Italia e all’estero. Avvicinato uno dei promotori di questa iniziativa, Donato Chiarito, che nel passato curava personalmente la pulizia di questa chiesetta, spiega le ragioni di questa mobilitazione: “ Nel mese di luglio è stato messo in sicurezza il lato adiacente alla strada via Umberto I e il campanile, causa caduta di pezzi pericolosi dal tetto, cornicioni pericolanti, etc. A tal proposito è stato presentato un progetto per il recupero dell’intera struttura, ma sapendo i tempi burocratici che ci vogliono agli uffici preposti, ed essendo anche periodo di crisi economica, temiamo che passeranno anni prima di vedere cominciare i lavori per il recupero. Di conseguenza abbiamo invitato i cittadini di Ripacandida a firmare la petizione, sperando che sia utile ad abbreviare i tempi per l’approvazione dello stanziamento dei fondi necessari per riportare la Chiesa di San Antonio, costruita sulla roccia, al suo antico splendore.

La Campagna per la raccolta delle firme si è conclusa la sera dell’Epifania ,ma si puo sempre aderire sia sulla pagina Fb “CHIESA SAN ANTONIO”, che firmando affinché non verrà fatta la conta finale. Sono state raccolte più di 500 firme, più 160 adesioni sulla pagina fb. Le firme saranno consegnate al presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella e al Vescovo della diocesi di Melfi Mons. Gianfranco Todisco con la speranza di accellerare i tempi per lo stanziamento dei fondi necessari per il restauro della chiesa visto lo stato di abbandono e di pericolosità in cui versa la struttura.Ringraziamo tutti i ripacandidesi sparsi in Italia e nel Mondo che hanno aderito all’iniziativa”.

Lorenzo Zolfo