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ipacandida frana vicino Oraziana
Ripacandida frana vicino Oraziana

Ripacandida, 2014-01-26 – Nei giorni scorsi un terreno agricolo, ricadente sopra la costruenda galleria della strada Oraziana, in prossimità di un’azienda suinicola, è stato messo in sicurezza e recintato, sicuramente dall’impresa che ha ottenuto l’appalto, perché un tratto di terreno è sprofondato.. Questo smottamento, simile ad un cratere, deriva sicuramente dalle infiltrazioni di acqua piovana e dagli scavi effettuati per la costruzione della galleria, i cui lavori sono stati ormai abbandonati da anni. Sembra, che neanche i proprietari di questo terreno agricolo, coltivato fino all’anno scorso, siano stati informati di questa messa in sicurezza del terreno. In prossimità di questo terreno, c’è anche un’azienda agricola che produce carne e salumi di maiale, ed i proprietari sono fortemente preoccupati per la sicurezza della loro azienda che potrebbe essere compromessa a causa dei lavori effettuati.

In prossimità dell’inizio della galleria, un esercizio commerciale, ristorante e pizzeria Martino, all’inizio dei lavori di questa galleria, ha subito danni alla sua azienda ed aspetta ancora che qualcuno li ripaghi. In quella occasione cedette il manto stradale della provinciale n° 8, soprastante la galleria. L’Oraziana, una strada a scorrimento veloce, che dovrebbe ( usiamo il condizionale, visto che da trenta anni si parla di questa strada!) collegare più velocemente Rionero con Venosa e con la Potenza-Melfi e la Bradanica, è una strada che ha provocato più danni, che bene. Di questa strada, l’unico tratto aperto sono i sei km che da Rionero portano a Ripacandida per cui gli unici a gioire sono i cittadini di Ripacandida perché in cinque minuti raggiungono la superstrada Potenza-Melfi, la stazione ferroviaria e l’ospedale di Rionero.

Sono sei km costati un occhio, aggiudicato nel concorso dato in appalto, allora dalla comunità Montana, per 21 miliardi di lire, allo stato dei fatti, sono stati spesi 40 miliardi, vale a dire il doppio, per solo 6 km. Un progetto cambiato tante volte, grazie al politico di turno del paese interessato all’Oraziana e gli altri compiacenti. Nel progetto originario, questa strada doveva avere 10 metri di larghezza. Tutti i politici di turno, all’inizio dei lavori, parlavano di questa strada come il volano di sviluppo dell’intera Basilicata, ma quelli pensavano al proprio territorio! Alcuni voci, danno per certo l’inizio della ripresa dei lavori a giorni, i lavori sulla Ripacandida-Ginestra (III lotto) sono fermi da oltre 5 anni, sulla Ginestra-Venosa (IV lotto) da circa un anno. Staremo a vedere!

Lorenzo Zolfo