CONDIVIDI
Ripacandida comitato cittadino pro S.Antonio
Ripacandida comitato cittadino pro S.Antonio

Ripacandida (PZ), 2014-05-02 –  Cittadini di Ripacandida protestano per sconfiggere il silenzio delle istituzioni preposte. Domenica 27 Aprile 2014, c’è stata una manifestazione del comitato e dei cittadini di Ripacandida, presieduto da Donato Chiarito, promotore della protesta, per sollecitare ancora una volta le istituzioni preposte a intervenire per mettere in sicurezza la Chiesa di S.Antonio, chiusa da anni, dal pericolo e soprattutto dall’incuria. Sempre più spesso si vedono pietre, calcinacci o altro cadere sulla strada sottostante dal lato della fontana e del belvedere. Con la fortuna che fino adesso nessuno si è fatto male. La manifestazione c’è stata alla fine della messa domenicale, con il corteo di oltre cinquanta persone con striscioni sorretti da adulti, giovani e bambini. Il corteo partendo dalla piazza principale sede della Chiesa Madre, ha poi raggiunto la Chiesa di Sant’Antonio distante un centinaio di metri. Una chiesa  del Xv secolo al cui interno ci sono tante statue e quadri:San Michele, Sant’Anna, S. Lucia, San Laviero, Sacro Cuore di Gesu’, San Rocco, Immacolata Concezione, la Pieta’ e la Madonna del Rosario.

Inoltre due quadri: Madonna di Pompei e la Sacra Famiglia. All’esterno c’e’ un  un grande affresco murario raffigurante la Pieta’, la Madonna che tiene fra le braccia Gesu’ Morto sotto la croce. Qui i cittadini e il comitato hanno manifestato in modo pacifico le proprie preoccupazioni per la situazione e il desiderio di rivedere presto la struttura restaurata e riaperta al pubblico. E intervenuto per la seconda volta nei giro di pochi mesi il Tgr della Basilicata, cui alcuni cittadini sollecitati hanno espresso la propria opinione preoccupata. Il rappresentante del comitato pro S.Antonio Donato Chiarito ha dichiarato: “ una stanchezza nel non avere risposte certe dagli uffici della Regione, nonostante i tanti appelli tramite i mezzi d’informazione. Non si sa niente sui tempi di approvazione del progetto di recupero, presentato dall’amministrazione comunale di Ripacandida mesi fa.

Il comitato ancora una volta chiede almeno una rapida messa in sicurezza della struttura, per poi non piangere dopo, rilevando in questi mesi un rimbalzo di responsabilità”. Un altro cittadino ha fatto rilevare il fatto che in piccoli centri come il nostro, certe strutture rappresentano l’identità di una popolazione in quartieri già altamente spopolati. E che bisogna dare un segnale positivo affinché si ritorni ad abitare il centro storico. La signora Giovanna di Verbania, in vacanza per le ferie pasquali, originaria del paese, ha voluto porre l’accento sulla pericolosità della situazione anche per le abitazioni vicine e l’importanza storica del monumento per i ricordi di chi da giovane ha dovuto emigrare.

Infine la signora Elena dalla Romania sposata con un Ripacandidese, vorrebbe rivedere la chiesa riaperta, poiché molto legata al quartiere e al ricordo delle feste in onore di Sant’Anna che si facevano nel mese di luglio negli scorsi anni, nelle quali si adoperava nel dare un aiuto all’organizzazione, festa che era diventata un appuntamento molto atteso dai cittadini per la semplicità e il divertimento. Ancora una volta si spera che al più presto ci siano segnali positivi per risolvere questa triste vicenda.