CONDIVIDI
Ripacandida Mirella a 122 kili
Ripacandida Mirella quando pesava 122 kili

Ripacandida (PZ) – Nel piccolo centro del vulture, noto per il Santuario di Ripacandida, gemellato con la Basilica superiore di Assisi dal 2004, per i suoi pregevoli affreschi cinquecenteschi, con soddisfazione, Mirella Martino, racconta la sua esperienza di un anno, patita a causa del suo peso enorme. “La mia rinascita, così voglio chiamarla la situazione che ho passato. Vi racconto di me e soprattutto del mio percorso che ho fatto in questo ultimo anno. Pesavo 122kg e mezzo. Sono un ex obesa e ex taglia xxxl. Sapete, è molto difficile ammettere è soprattutto accettare l’essere obesa,perché l’obesità purtroppo è una brutta bestia, bisogna combatterla affinché possiamo sconfiggerla. Non bastava essere obesa, ma soffrire anche di spondiloartriti con fribromalgia non è il massimo della vita. Ecco la mia storia: ……ormai obesa da tanto tempo,che non ricordo più da quanto soffrivo in silenzio,perché non bastava già che ti facevi schifo da sola,l’essere umiliata,derisa e poi infine definita la signora “cicciona” da un medico che curava la mia patologia non è il massimo. Rimasi senza parole quel giorno,ero ricoverata a Reggio Emilia per poter trovare la cura adatta a me per la mia patologia, quando sentii il dottore che mi chiamò la ” cicciona” rideva, eccome rideva! Non vi dico come mi sono sentita umiliata.

Voi direte perché sentirsi umiliata? D’altronde io ero “cicciona”!! Andai dal dottore ,dicendogli che avevo sentito tutto,che preferivo ridere con lui se me l’ho avrebbe detto in faccia, perché io ero “cicciona”ero una xxxl! Non volevo stare più li, non vedevo l’ora di tornare a casa e chiudermi in me stessa.

Perché quelle come me vogliamo passare inosservate, ma non è facile. Ti senti “diversa”. È come stare in una prigione dalla quale bisogna trovare la forza di uscire perché in fondo non si vive, si sopravvive. Tante volte far finta di non sentire,non dare importanza agli insulti degli amichetti di mio figlio, sentivo di creargli imbarazzo per la mia obesità!.

Ormai convivevo con un corpo ingombrante e soprattutto con dolori atroci. I dottori della reumatologia mi avevano messa in Stand-by, non potevano più aiutarmi,visto che i farmaci biologici mi avevano alterato il fegato. Ero sempre più giù moralmente, avevo perso le speranze, mi stavo lasciando andare . I dolori erano molto forti, con conseguenze da non riuscire a vivere la vita come volevo, cavolo 45 anni, sembravo una di 70, ormai ero ridotta dal letto al divano, letto,divano,sedia,divano, mi sentivo una persona inutile e soprattutto di peso.

I giorni passano ,arriva febbraio 2015,visite di controllo di pneumologia, non volevo andarci ,per che cosa poi? Mi sembrava inutile,ma poi non so cosa mi fece cambiare idea,ci andai! Quel giorno il dottore che mi visitò mi disse: signora così giovane perché si é ridotta così?. Non è facile aprirsi, raccontarsi, perché trovavi un senso di appagamento nel cibo,mancanza di affetto, dare tanto in cambio di cosa?

Tutte quelle mancanze che mi hanno portata a pesare 122 kg è mezzo! Quel giorno il dottore mi parlò della chirurgia bariatrica, vi giuro non sapevo cosa significasse,dell’ospedale di Villa d’Agri è soprattutto del dott. Perrotta Nicola. Tornando a casa finalmente vedevo uno spiraglio di luce in fondo a questo tunnel che è l’obesità.

Ripacandida Mirella Martino come è diventata dopo l'intervento
Ripacandida Mirella Martino come è diventata dopo l’intervento

Per mia gran fortuna ebbi subito la prima visita ,ormai mi documentavo ,ero come una spugna che assorbiva tutte le notizie riguardando la chirurgia bariatrica, i pro e i contro, ma credetemi non mi interessava i rischi che potevo incontrare, ormai ero finalmente pronta è soprattutto decisa di abbandonare quel corpo che mi faceva soffrire è stare male con me stessa e con gli altri. Il 22 aprile 2015 finalmente ero convinta che la mia vita sarebbe cambiata ,mi ero resa conto che non potevo più vivere così! La mia decisione non era ben accetta dalla mia famiglia ! Ero sola contro tutti! Ma la voglia di rivivere era più forte dei rischi che potevo correre! Il 7Gennaio 2016 è la data della mia rinascita sottoponendomi alla” Sleeve “.

Oggi Gennaio 2017, ad un anno dell’intervento, mi ritrovo con 52 kg e mezzo in meno,felicissima del mio percorso e soprattutto felice di aver ritrovato una grande famiglia ,”the my big family”!

Come sto? Mi sento rinata! La mia vita è molto migliorata in tutto,la mia patologia è in remissione, chi l’avrebbe detto! È tutto questo devo ringraziare il dott. Perrotta Nicola, definito dalla sua “the my big family” l’angelo biondo, ringrazio tutta l’Equipe della chirurgia bariatrica e soprattutto il personale reparto di chirurgia di Villa d’Agri,vi dico grazie dal profondo del mio cuore ,mille volte grazie,per la mia rinascita!”.