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Ripacandida, 2012-10-24 – Il consigliere comunale, Donato Musto, appartenente al gruppo di minoranza del PD, in riferimento  ad un volantino fatto circolare nei giorni scorsi per le vie del paese, nel quale viene accusato di non aver abbandonato l’aula nell’ultimo consiglio comunale durante l’approvazione del Bilancio, così da mettere in minoranza l’attuale maggioranza, ritiene doveroso fare delle precisazioni in merito e soprattutto fare chiarezza,su quanto vengono affermate cose non veritiere.

“La decisione-riferisce il consigliere Musto- di rimanere in aula durante  l’ultimo consiglio comunale, tenutosi lo scorso 3 ottobre, e’ prettamente personale, dovuta a un diverso modo di concepire la politica e non come si va’ dicendo in giro, che abbia fatto accordi con l’attuale Sindaco o cosa più grave, si parla di garanzie. Ma di quali garanzie stiamo parlando? Sono solo menzogne, che soltanto chi non sa’ affrontare la realtà, le dice. Ritengo il mio operato svolto con grande senso di responsabilità e come imponeva il caso. Mandare a casa l’attuale maggioranza, a poco più di cinque mesi dalla scadenza naturale del mandato amministrativo, e fare arrivare un commissario prefettizio, era sicuramente andare contro la  mia popolazione. Infatti, bisogna ricordare, quando anche nel 2007 cadde  l’amministrazione  e con l’arrivo del commissario prefettizio si ebbe un aumento sui costi di alcuni servizi, come la tarsu, la mensa, sempre e solamente a discapito dei cittadini.

 Ritengo di aver svolto in modo egregio, il ruolo di opposizione che il popolo mi ha assegnato nel 2008 e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Riguardo al mio ruolo futuro, la  scelta sarà esclusivamente personale,  non dipendente da altri, e  ho sempre dimostrato nei miei interventi di non essere attaccato alla poltrona come affermato da qualcuno  ma di aver dimostrato in più di una occasione, qual è il ruolo di un oppositore. Le mie interpellanze e le mie interrogazioni continue ne sono un esempio. Ribadisco, infine,, che continuo e continuerò’a far parte del PD  e  del progetto globale  del centro-sinistra, in quanto  nessuno  ha titolo a cacciare persone da un partito o da un gruppo e mi rammarica del fatto che tra persone civili, il dialogo-confronto, che deve sempre esistere per la crescita di tutti, sia mancato”.

Lorenzo Zolfo

La foto ritrae uno degli interventi del consigliere di minoranza Donato Musto