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Ripacandida Gioiosa con mogol
Ripacandida Gioiosa con Mogol

Ripacandida – L’esaltante esperienza di Donato Carmine Gioiosa, giovane artista ripacandidese. Grazie al bando “Residenze Musicali” della Regione Basilicata, una quarantina di giovani artisti lucani hanno potuto vivere un’esperienza esaltante frequentando la Scuola per Autori, Compositori ed Interpreti presso il CET di Mogol. Qui il grande artista milanese, autore delle più belle canzoni di Battisti, Mango, Celentano ed altri, ha indottrinato gli allievi sui “segreti del mestiere”.  Con l’ausilio di altri maestri della musica contemporanea quali Cheope (autore di alcune famose canzoni di Raf, Pausini, ecc), GiuseppeBarbera (già nello staff di X Factor), Anastasi (autore delle più celebri canzonidi Arisa), Maurizio Bernacchia ed altri famosi musicisti e interpreti, i giovani artisti lucani hanno potuto vivere per quindici giorni a diretto contatto con questi “mostri sacri” della musica leggera italiana, nelle strutture della “Tenuta dei Ciclamini” ad Avigliano Umbro, immerse in un’ambiente naturale di grande suggestione.
Tra loro anche un giovane musicista ed autore ripacandidese, Donato Carmine Gioiosa, pianista iscritto al Conservatorio di Potenza, che ha partecipato al corso per autori, a cui rivolgiamo qualche domanda:

d) Non è roba da tutti i giorni frequentare i corsi del CET di Mogol, come è stata questa esperienza?
r) Devo dire che è un po’ come sognare ad occhi aperti; stare vicino a Mogol ed agli altri Maestri è una sensazione davvero indescrivibile.

d) Come si sono svolti questi corsi?
r) Eravamo in una struttura alberghiera molto bella, immersa nel verde delle colline umbre, completamente isolati dal resto del mondo; il tutto per favorire la vena creativa degli ospiti. Il corso autori che ho frequentato si è svolto in tre fasi durante le quali siamo partiti dall’ascolto e dall’analisi dei testi di canzoni famose per poi arrivare a scrivere testi e canzoni inedite che venivano commentate in classe, fornendo tantissimi spunti di riflessione.

d) Quali sono gli aspetti che più ti hanno colpito di questi grandi artisti?
r)Beh, le loro qualità artistiche non devo certo scoprirle io; sono autori e compositori di fama internazionale che hanno creato alcune tra le più belle canzoni italiane. L’aspetto che più mi ha colpito è la semplicità nei rapporti personali, la loro grande disponibilità, la capacità di non farti sentire piccolo vicino a tali giganti.

d) Allora, quale messaggio porti dentro dopo questa esperienza? E’ possibile fare musica di qualità anche qui da noi?
r) Il messaggio che ci hanno lanciato i maestri è stato proprio questo. Il testo di una canzone deve nascere dalle esperienze di vita, dalla sensibilità umana, con un linguaggio semplice e diretto: solo così la canzone è vera e può far breccia nel cuore dell’ascoltatore. Mogol ci parlò il primo giorno di Battisti, di Pino Mango, a cui si sentiva particolarmente legato, del fatto che era legatissimo alla sua città (Lagonegro) al punto da non voler mai “emigrare”. L’ispirazione non è una questione geografica.

d) Questa esperienza la possiamo definire come?
r) Sicuramente entusiasmante al punto di sentire già la nostalgia. La grandezza del CET, oltre che nella qualità dei suoi docenti, risiede anche nei rapporti interpersonali che questascuola riesce a creare, rapporti di vera amicizia prima che di collaborazione musicale. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le meravigliose persone che ho avuto modo di conoscere con le quali abbiamo condiviso momenti indimenticabili delle nostre vite.

Si è appena conclusa ed è già di voglia di ritornare: possiamo riassumerla così l’esaltante esperienza di Donato Carmine Gioiosa alla Scuola di Mogol.