CONDIVIDI
 don Michele Sinisi
don Michele Sinisi

Ripacandida, 2013-08-31 – Il mese di agosto è particolarmente ricco di appuntamenti per il piccole Centro Vulturino. Tra i tanti eventi succedutisi, da sottolineare la “giornata del ricordo”. Ripacandida ha voluto ricordare Don Michele Sinisi, già arciprete dal 1943 fino al 1958, quando rassegnò le dimissioni per motivi di salute. E’ stato celebrata la commemorazione del suo 40° anniversario della morte (1973- 2013), nella chiesa di Santa Maria del Sepolcro al cospetto di numerosi familiari giunti da altre parti d’Italia e la nipote Sinisi Giovannino residente ancora a Ripacandida.

Molti cittadini hanno partecipato all’evento organizzato dalla Parrocchia in collaborazione con la Proloco “ Premio Nobel P. Williams”, gli amici di Padre Pio “Suor Maria di Gesù”, l’amministrazione comunale e il sostegno concreto del nipote Dott. Donato Rosario Sinisi. La manifestazione si è aperta con l’intervento di un emigrante, residente a Firenze,Pino Martino che ha eseguito il un canto gregoriano con il Kirie della Missa de Angelis ed in seguito, in un altro momento la Gloria, i canti che si ascoltavano quando Don Michele celebrava la Santa Messa. Si è creata una grande emozione tra tutti i presenti, rapiti dal melodioso canto. Hanno fatto seguito i saluti di Don Francesco Di Stasi, parroco attuale e del Sindaco Vito Antonio Remollino.

Don Francesco si è soffermato sull’importanza di questi momenti per una comunità che non vuole dimenticare la propria storia attraverso il ricordo di una persona, come Don Michele che tanto ha fatto per questa comunità. Il Sindaco pur non avendo conosciuto don Michele ha dichiarato: “ questa è l’occasione per poterlo conoscere ed apprezzare; l’impegno dell’amministrazione con la “giornata del ricordo” è quello di riportare alla memoria i personaggi più importanti del Paese che con le loro opere tanto hanno dato per lo sviluppo sociale, economico e culturale”.

Il Sindaco inoltra ha voluto prendere un altro impegno che è quello di dedicare alla figura di Don Michele la nuova piazzetta, in fase di realizzazione in via Umberto I. Anche la famiglia ha portato i saluti e lo ha fatto attraverso Maria Sinisi che ha ringraziato commossa gli organizzatori, i relatori e tutti i partecipanti. A Padre Rocco Rizzo è spettato il compito di commemorare la figura di Don Michele Sinisi e lo ha fatto con grande precisione facendo un excursus storico dei tempi in cui è vissuto il parroco, mettendo in evidenza la grande fede che permeava il Paese nel periodo difficile intorno alla seconda guerra mondiale: “ Diventato arciprete nel 1943, Don Michele ha dovuto sostenere e incoraggiare la popolazione in un periodo molto difficile.

E proprio in quegli anni si ricorda l’episodio più importante nella vita di Don Michele, che con la sua tenacia ha bloccato i tedeschi che erano stati accolti all’ingresso del Paese da un cittadino che voleva fare l’eroe, da alcuni colpi di fucile. I tedeschi volevano vendicarsi, come sempre facevano in questi casi, con la fucilazione di cittadini presi a caso tra la popolazione. L’intervento di Don Michele fu risolutivo; egli si offerse al posto del colpevole. Il comandante tedesco, sicuramente cattolico si commosse e lasciò perdere. Dunque, Don Michele, una figura da rivalutare, in quanto nella sua umile vita non fece mai accenno all’episodio per non voler apparire, nella sua vita di religioso ha sempre privilegiato la cura delle anime”. Altre significative testimonianze fatte dal dott. Antonio Martino e Gianni Petrelli, che hanno ricordato alcuni episodi della vita di Don Michele.

Anche l’insegnante in pensione ed ex Sindaco Michele Labriola ha voluto portare il suo contributo al ricordo di Don Michele mettendo in evidenza la sua grande umanità e la sua intelligenza. “Un uomo di cultura che sapeva sempre indicare le soluzioni ai giovani che chiedevano di sapere; un grande prete che ha svolto il suo mandato con grande impegno nella fede accanto alla gente; un uomo che ha saputo indicare la direzione giusta anticipando i canoni di Don Milani”.

Alla fine della manifestazione il Sindaco ha consegnato una targa ricordo della giornata alla parente più prossima di Don Michele, cioè Giovannina Sinisi che con grande commozione ha ringraziato tutti per l’affetto dimostrato verso lo zio. Durante la manifestazione sono state proiettare delle immagini in un video realizzato da Gabriele Gilio. Immagini che hanno riportato alla memoria, in una magica serata di agosto, tanti volti, tante storie di questa piccola ma importante comunità definita terra di Santi e adesso Chiesa e proloco gemellate con il Santo poverello di Assisi.

Lorenzo Zolfo