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Ripacandida il consiglio comunale
Ripacandida il consiglio comunale del 2 settembre, Cripezzi è il primo da dx

Ripacandida – Nel piccolo centro del Vulture, durante un consiglio comunale il consigliere comunale di Minoranza, Desir Cripezzi, chiede di riprendere in diretta streaming, la seduta consiliare, per permettere anche a chi non è presente in consiglio, come i tanti residenti al nord, di avere informazioni in tempo reale, ma in risposta riceve risposte negative. E lo stesso consigliere comunale a spiegare l’accaduto: “ ho atteso qualche giorno prima di rendere pubblico e social, ciò che è avvenuto durante l’ultimo consiglio comunale del 2 settembre.

Lo scorso 28 luglio 2016, il sottoscritto presentava una mozione sulla trasmissione in diretta streaming del consiglio comunale e chiedeva al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio di prendere atto, di visionare ed analizzare il punto in questione. Durante il mio intervento ho motivato il perché sia indispensabile ed importante esser trasparenti, informare, e soprattutto coinvolgere attivamente tutti i cittadini sul modus operandi della nuova amministrazione anche con l’ausilio della ripresa audio-visiva del Consiglio Comunale.

Cari amici e concittadini la mia mozione è stata valutata definita o per lo più intesa come una sfida ove ,se non bastasse, una componente della maggioranza l’ha definita provocatoria ed inappropriata. Nel mio intervento ho chiesto semplicemente di voler ascoltare pareri, opinioni, punti di vista, motivazioni sia positive che negative di tutti i consiglieri presenti, anche perché tale mozione non è di natura politica ma per lo più di valenza sociale.

La risposta ricevuta, purtroppo non da parte dei consiglieri, ma solo dal vice Sindaco, è stata la seguente: “Noi non siamo tenuti a rispondere a queste provocazioni perché prima di presentarci in consiglio, noi maggioranza ci riuniamo in pre-consiglio e quindi il Sindaco è il nostro portavoce ed interlocutore”. Anche il Sindaco a chiare lettere ha evidenziato che tutte le attività comprese delibere e determine sono presenti sul sito del Comune di Ripacandida e quindi non vede la necessità e l’urgenza di tale iniziativa anche perché molti non sono pronti a tale novità..

Credo sia indispensabile attivare la diretta streaming del consiglio comunale affinché vi sia trasparenza, informazione e partecipazione anche per chi per varie vicissitudini non può esser presente fisicamente durante i lavori; tale innovazione è diretta non solo ai cittadini di Ripacandida ma anche ,come giustamente ha evidenziato il consigliere di minoranza Donato Rondinella, ai nostri emigranti che pagano le tasse al Comune di Ripacandida ed hanno il pieno diritto di conoscere vita morte e miracoli della macchina amministrativa Ripacandidese.

Tale ripresa non aveva dei costi, per cui la maggioranza non approva tale richiesta-mozione perché aveva vergogna di farsi riprendere! Voglio ricordare alla “timida maggioranza”, per non dire “vergognosa” che le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche e rappresentano la massima espressione del lavoro istituzionale dell’amministrazione comunale. Beh che dire giustificazione o scusa migliore potevano studiarsele di più convincenti.

Anche perchè la diretta streaming implicherebbe competenza e preparazione sulle varie questioni, tematiche e punti all’ordine del giorno. Altro punto a favore della mia mozione sarebbe stato l’aiuto che avrebbe dato agli addetti ai lavori ed in particolare al Segretario Comunale,chiamato durante il consiglio comunale a svolgere ad un lavoro immane ed incredibile per non dire impossibile nel dover verbalizzare tutte le affermazioni e gli interventi durante l’assemblea da parte dei consiglieri. In più con la registrazione in streaming altro punto a favore della trasparenza sarebbe stato l’estinguersi di false affermazioni o di dichiarazioni fallaci e approssimative!

Purtroppo, cara Maggioranza,composta dal componenti del PD-PSI, col motto “Rinnoviamo e Progresso”dovevate essere propositivi su tale mozione, invece al contrario vi siete chiusi a riccio come un bambino che teme che qualcuno possa toccare il suo giocattolo o invadere il suo parco giochi. Vi suggerisco di cambiare, almeno per coerenza, la vostra denominazione da Rinnoviamo e Progresso a “Continuiamo nel Regresso”. “Scusate, ma io posto!”.