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Ripacandida, 2012-11-15 – Sulla questione confini contesi tra i Comuni di Ripacandida e Rionero si continua a parlare anche dopo la decisione del consiglio regionale dello scorso 13 novembre nel quale i due Comuni devono trovare un accordo, nel caso non raggiungessero una intesa, il caso ritorna in Regione per una decisione finale. Antonio Lettieri, ex vice Sindaco, attualmente consigliere comunale, su questa situazione riferisce: “ adesso credo sia giunto il momento di abbassare i toni, io credo che tutti hanno fatto qualche cosa per risolvere al momento la questione, in questo momento non è il caso di trovare il colpevole a tutti i costi,o chi si è interessato di più chi di meno, sono sicuro che anche i segretari delle nostre sezioni hanno chiamato i responsabili regionali dei partiti per fare la loro parte,ed il risultato almeno per il momento l’abbiamo portato a casa,certo non bisogna abbassare la guardia,ma bisogna pensare per il futuro cosa fare,sicuramente la nuova amministrazione che verrà eletta nella prossima consultazione elettorale di primavera dovrà gestire al meglio con il contributo di tutti la problematica anche con l’aiuto del comitato cittadino a difesa del territorio che in questa fase ha fatto tanto.

Gianni Petrelli aggiunge: “Non è più il momento di lavorare in sordina, qualora sia stato fatto dai partiti, ma, al contrario. ogni azione politica deve essere ben visibile per poter essere giudicata essere giusta o meno. Lo scollamento tra i partiti e la comunità che si intende rappresentare sta proprio in questo; non esistono più deleghe in bianco, ma azioni che vengono giudicate volta per volta. E se i partiti pensano di continuare a comportarsi come hanno fatto fino ad ora, saranno destinati a perire. Su di una cosa concordo con Antonio Lettieri, è il momento di agire con la dovuta attenzione verso quel territorio, comprenderne le esigenze, se ce ne sono, e dare le risposte adeguate. E non si aspetti alla nuova Amministrazione”. Carmela Martino, esponente del Comitato per la difesa dei confini di Ripacandida, che ha fatto tanto per difendere il territorio di Ripacandida, raccoglendo circa 600 firme, ha ribadito: “se la legge fosse passata, i cittadini dei due Comuni si sarebbero trovati a vivere una contesa giudiziaria lunga probabilmente anni, e che avrebbe asfissiato le casse comunali di centinai di migliaia di euro! Voglio ringraziare pubblicamente per il loro coraggio e la onestà intellettuale, i consiglieri Nicola Pagliuca, Alfonso Ernesto Navazio, Francesco Mollica, ed Autilio! Non posso ringraziare Vincenzo Santochirico e Vincenzo Folino che pure sono del PD del quale avevo la tessera che non rinnoverò; è stato spiacevolissimo vederli spendersi fino all’inverosimile per spingere la questione in direzione della terra di nessuno dell’ incostituzionalità, paventando la quale tutti gli altri Consiglieri hanno desistito!”.

Lorenzo Zolfo