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Ripacandida – Il consigliere Donato Rondinella, capogruppo del PD in consiglio comunale, denuncia la grave crisi politica e amministrativa, che sta imperversando a Ripacandida. “Ormai è noto a tutti, anche allo stesso Sindaco-riferisce Rondinella- che questa maggioranza non ha più i numeri in Consiglio Comunale per garantire un normale funzionamento della “macchina amministrativa”, tanto che, così come è risaputo, il Bilancio di previsione annuale dell’anno 2012, non approvato in prima convocazione per mancanza del numero legale, è stato approvato dall’attuale “maggioranza” in seconda convocazione, quando, nelle file dell’opposizione mancavano due consiglieri che erano assenti per motivi personali.
Tale bilancio appena approvato è carente di risorse in settori strategici per la nostra comunità, ed in particolare come esempi non esaustivi:
per l’agricoltura, dove ironia della sorte, il ruolo di assessore è ricoperto da una persona impegnata nella struttura della “Coldiretti”, le risorse messe a disposizione sono esigue e di gran lunga inferiori alle aspettative dei cittadini, che ogni giorno devono fare i conti con le carenze infrastrutturali della viabilità rurale per raggiungere i loro poderi;
per i servizi sociali, sono state impegnate risorse per un ammontare complessivo di €. 4.000,00 che sono nettamente inferiori ai bisogni della comunità, che vede situazioni di grave disagio sociale ed economico, in alcuni casi anche di lunga data, peggiorate grazie al persistere di una congiuntura economica sfavorevole a livello nazionale.
La carenza di fondi in questi settori, così come in altri, di pari importanza presenti nel bilancio, sorprende il gruppo PD in consiglio comunale, in quanto, il Comune di Ripacandida, pur avendo a disposizione ingenti risorse rinvenienti dalle royalty dell’eolico, è perennemente in affanno sulla gestione delle situazioni ordinarie, in quanto, tali royalty, vengono mal utilizzate e in alcuni casi sprecate, per progetti che in tempi di crisi, hanno un maggior impatto “clientelare” e una minore incidenza sulle problematiche serie che il paese ogni giorno vive e quindi non vengono utilizzate neppure in minima parte per la creazione di ipotesi di investimento, di reddito o creazione di posti di lavoro per uomini e donne della nostra comunita.
Un’altra denuncia importante, che si ritiene doveroso porre all’attenzione dei cittadini, riguarda il disinteresse che l’Amministrazione Comunale di Ripacandida stà tenendo nei confronti della perdita di un importantissimo presidio di legalità dello Stato presente nel nostro Comune qual’è il Comando Stazione Forestale che a far data dal 01/09/2012 sarà spostato a Venosa, togliendo a Ripacandida grazie alla sprezzante non curanza dell’Amministrazione, oltre che un “pezzo di storia” del paese, che aveva senso di esistere anche solo per la presenza dei tanti ettari di bosco presenti tra i comuni di Ripacandida e Ginestra, anche la presenza di agenti di polizia che, di fatto tranquillizza la comunità, che per la maggior parte è rappresentata da persone anziane e indifese.
Alla luce di quanto denunciato si fa quindi appello alle persone che ancora credono nelle istituzioni e nel funzionamento delle stesse, nonché nell’esercizio della struttura comunale, a porre in essere ogni provvedimento utile per porre fine a questa “Avventura Amministrativa della Giunta Annunziata perennemente in agonia ” anche per difendere e tutelare il diritto alla speranza di governare in maniera democratica e civile questo paese”.
Lorenzo Zolfo
La foto ritrae il consigliere comunale capogruppo del PD Donato Rondinella.