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L’Assessore all’ Ambiente, Prof.ssa Paola D’Antonio, esprime il suo marcato dissenso circa la proposta di soppressione della sede del Distretto del Corpo Forestale dello Stato di Rionero in Vulture. Tale posizione nasce in considerazione del fatto che il Distretto del Corpo forestale dello Stato di Rionero, sorto alla fine degli anni ’60, ha per decenni servito un’area territoriale assai vasta, che dal Vulture si estendeva all’Alto Bradano e all’Alta Irpinia. Fino alla nascita delle Comunità Montane, il distretto ha gestito, al servizio di tutta l’area, anche le sistemazioni idraulico-forestali e, più recentemente, ha comunque svolto sull’intero territorio compiti di protezione civile con particolare riferimento alla prevenzione degli incendi; l’area del Vulture è situata al crocevia di Puglia e Campania, Regioni nelle quali spesso si verificano episodi di crimini di natura ambientale e traffici che necessitano di controlli rigorosi e vigilanza adeguata, anche in considerazione delle peculiarità degli equilibri ambientali, in particolare in riferimento all’area del bacino idrominerario, come risulta anche dalle numerose indagini aperte a riguardo; se il presidio di Rionero venisse meno, e con esso le sue funzioni di coordinamento, indirizzo e controllo dell’area, resterebbero in attività esclusivamente i Comandi di Stazione di Rionero, Melfi e San Fele, con un presidio operativo ridotto a poche decine di agenti; quindi risulta necessario garantire una adeguata tutela e vigilanza su tali territori, che sono stati oggetto di una serie di reati di natura ambientale sempre più diffusi e sempre più gravi. Occorre tuttavia evidenziare che proprio le peculiarità geologico – morfologiche, idrogeologiche , faunistiche e floristiche che fanno dell’area del Vulture un’entità a se e nel contempo così particolare, la rendono d’altro canto estremamente fragile ed esposta a facili modifiche dell’equilibrio ambientale.

 Inoltre, bisogna ricordare che, ai  sensi  dell’art.  30  del  D.  Lgs.  n.  267/2000   ed  in attuazione  dell’art.23 della L.R. n. 33 del 2010, il comune di Rionero, rappresenta il Comune Capofila per la  costituzione  ed  il  funzionamento dell’Area Programma Vulture Alto Bradano e della relativa Conferenza dei Sindaci, quale “luogo” istituzionale nel quale svolgere in modo coordinato la funzione di programmazione e di rappresentanza politica del territorio nella definizione, implementazione ed attuazione delle politiche regionali a proiezione territoriale.

Gli ambiti di operatività della Conferenza dei Sindaci  dell’Area Programma  Vulture – Alto Bradano sono molti, e tra questi gli aspetti programmatici ed operativi delle politiche regionali in materia di assetto e governo del territorio e tutela e valorizzazione ambientale rappresentano certamente quelli strategicamente più delicati.

E tale operatività si estende oggi su un territorio che rispetto al precedente assetto dell’Ex Comunità Montana del Vulture, ha acquisito i territori e le competenze dei Comuni di Lavello e Montemilone, ed ha annesso 4 comuni prima rientranti nella Comunità Montana “Alto Bradano” più precisamente, Banzi, Forenza e Genzano di Lucania e palazzo s.g.

Quindi sembra palese dover garantire il mantenimento di una struttura che assurge ad un ruolo indispensabile di coordinamento dei vari presidi territoriali, ruolo  che sino ad oggi in modo professionalmente eccellente è stato garantito dal Dirigente e dal Personale del  Distretto del Corpo forestale dello Stato di Rionero in Vulture;  la presenza storica del distretto e di tutto il personale dei Comandi Stazione dislocati sul territorio del Vulture-melfese ha  reso possibile lo svolgimento di quelle azioni di controllo, vigilanza, coordinamento e indirizzo che hanno garantito vigilanza e controllo a tutela di un’area che presenta tanti ampi fattori di sensibilità e criticità.