CONDIVIDI
Rionero momento musicale con le brigantesse e nobildonne
Rionero momento musicale con le brigantesse e nobildonne

Rionero in Vulture – I commenti sulla rievocazione storica del Brigantaggio organizzata dalla pro-loco, presieduta da Cristian Strazza, alcuni giorni dopo l’evento, sono tutti positivi. Da ricordare, per la riuscita di questo evento, il prezioso aiuto di Lidia Trama che ha coadiuvato la regia, insieme al regista Mauro Corona e tutti i volontari della pro-loco, Arcadia e dell’associazione “I briganti di Crocco”.

Per la prima volta nella parte della famosa brigantessa cilentana Michelina Di Cesare, l’artista lucana Morena Grieco in arte EleKtrA che aveva già partecipato nella seconda edizione con il monologo di Lina Sastri tratto dal film “Li chiamarono briganti”. E’ particolarmente contenta di aver contribuito nella riuscita dell’evento: “Sono pienamente felice e soddisfatta di aver potuto indossare i panni della brigantessa Michelina Di Cesare era un sogno,che pensavo fosse irrealizzabile,ma come in un sogno respiro ancora l’emozione dei due giorni nel costume della bellissima ed autorevole imponente e guerriera brigantessa.

Rionero Morena Grieco al centro con due personaggi che hanno interpretato la Miseria
Rionero Morena Grieco al centro con due personaggi che hanno interpretato la Miseria

Non è la prima volta che partecipo ad eventi storici che partecipo,ma stavolta l’emozione che ho provato davanti ai tanti spettatori è stato indescrivibile”. L’artista Morena ha anche truccato Carmela Scatorchia e Lidia Trama, che hanno interpretato l’importante ruolo della Miseria.

Tra i presenti, la prof. Raffaella Allamprese da Foggia, che a scuola con gli studenti, parla di questo fenomeno che ha interessato la Basilicata: “Il brigantaggio è stato un fenomeno di natura sociale, causato fondamentalmente dalla miseria e dalla fame dei contadini del sud. Ed è stata appunto la Miseria il filo conduttore della bellissima rievocazione storica a cui ho assistito a Rionero sabato 24 Settembre.

L’Intensa personificazione della stessa, la miseria, ha aperto e concluso il percorso che ha animato la vita dei vicoli di Rionero , e che si è snodato attraverso importanti fasi della vita del leggendario e temuto brigante Carnmine Crocco

Rionero scena con la moglie di Carmine Crocco
Rionero scena con la moglie di Carmine Crocco

Sono state rappresentate vicende legate alle cause personali della sua scelta ” estrema” raccontate ai bambini, vicende guerresche e rivoluzionarie di cui il brigante è stato protagonista, vicende amorose.
Non sono mancate scene di vita quotidiana,rese con un realismo forte e particolare…i costumi, il dialetto, le suggestive atmosfere luminose, la bravura degli attori hanno contribuito a rendere questo evento unico, soprattutto sul piano storico.

Il recupero della nostra cultura, storia e tradizione passa soprattutto attraverso la promozione di rappresentazione di questi fatti. Complimenti agli organizzatori della pro-loco”. Eva Sabia, una insegnante di Lavello ha aggiunto: “Un dovuto grazie a tutti coloro che hanno preso parte a questo evento .

E’ stato uno spettacolo che ha valorizzato non solo l’aspetto storico ma ha fatto scoprire un rione tradizionale, invitando la gente a ricordare i nostri valori,usi, costumi e tradizioni. Bellissima l’ambientazione. Ottimi anche i prodotti tipici”. Antonio Lettieri da Ripacandida: “Grande spettacolo,non facciamoci rubate quello che è nostro,i briganti nascono e partono dai nostri paesi Rionero,Ripacandida, Atella Avigliano, quindi è la storia del nostro popolo. Bellissime le recitazioni”.