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Padre Maurizio Patriciello
Padre Maurizio Patriciello

Rionero in Vulture – Si è presentato in punta di piedi a Rionero ma al termine del suo intervento nel Palazzo Fortunato ha raccolto un grandissimo e sentito applauso dai presenti. Parliamo di Padre Maurizio Patriciello, parroco del quartiere Parco Verde di Caivano, uno delle figure simbolo della battaglia condotta nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”, striscia di territorio campano avvelenata da rifiuti tossici che hanno seminato morte nel corso degli ultimi decenni.

Padre Maurizio invece la definisce “Terra dei fumi perché noi nella nostra terra non vediamo fiamme ma solo un fumo nero dall’odore acre”. Invitato dal Comitato Festa Patronale in occasione dei solenni festeggiamenti in onore di Maria SS Vergine del Carmelo, Padre Maurizio Patriciello ha discusso con il Sindaco di Rionero Luigi Di Toro, il Presidente del Comitato Festa Claudio Cerviere ed il medico dell’IRCCS Crob di Rionero Tonino Colasurdo sulla delicata tematica “ambiente e tutela della salute”.

Perché è stato scelto proprio un prete per discuterne? Perché Padre Maurizio convive quotidianamente con le problematiche ambientali che stanno devastando con morte e distruzione quel pezzo di Italia abitato da oltre tre milioni di persone. Morte che non ha risparmiato nemmeno la sua famiglia con il decesso del fratello avvenuto per leucemia poco meno di due anni fa. In qualità di parroco di Caivano, in poco tempo è diventato uno dei volti più noti del territorio per le sue battaglie in favore della rinascita di un “territorio inquinato dai rifiuti industriali arrivati dal centro e nord-Italia, sversati e poi interrati senza alcun tipo di precauzione nelle nostre campagne.

Campagne fiorenti che io conosco benissimo e dalle quali non possiamo ricavare più nulla”. Secondo Padre Maurizio il principale colpevole di questa terribile situazione è “l’evasione fiscale, non intesa in senso strettamente economico. Se un’azienda lavora in nero e per lo Stato non esiste, i suoi scarti di lavorazione dovranno essere comunque smaltiti in qualche modo. E lo si fa illegalmente. Aiutiamo queste aziende a mettersi in regola, detassiamoli, facciamo qualcosa”. E se da un lato Padre Maurizio denuncia quotidianamente la situazione ambientale della “Terra dei Fuochi”, dall’altra il parroco di Caivano è costretto a scontrarsi contro una politica cieca, che tende a minimizzare la problematica, quasi a negarne l’esistenza.

Padre Maurizio Patriciello pubblico presente
Padre Maurizio Patriciello pubblico presente

Inutili i recenti incontri con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e prima ancora con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma Padre Maurizio Patriciello non indietreggia anzi attacca tutti i colpevoli dalla politica alla malavita, e lo fa a suo modo con un linguaggio semplice ma con contenuti diretti e concisi.

“Se l’ambiente è salvo, salviamo anche noi”. Si è congedato così il parroco di Caivano che al termine dell’incontro moderato da Fermo Libutti, è stato omaggiato da una targa donata dall’Amministrazione Comunale e dal Crob che lo ringraziano “per l’impegno profuso a tutela della dignità umana, della salute e dell’ambiente inteso come giardino da coltivare e custodire per le future generazioni”. Al termine dell’incontro la serata è stata allietata dalla Banda “Orsomando” di Rionero che ha intrattenuto il pubblico presente alternando pezzi di musica classica a brani più recenti e colonne sonore di film.