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IRCCS CROBRionero in Vulture – In questi ultimi tempi è andata sempre più amplificandosi la voce circa un ipotetico trasferimento della Direzione Generale dell’I.R.C.C.S – CROB presso un’unica Azienda Sanitaria, con sede in Potenza, che regga l’intera rete ospedaliera di Basilicata.
Se fosse vera la notizia provocherebbe forti perplessità e serie apprensioni non solo nella comunità rionerese ma nella gente di tutto il Vulture e, cosa ancora più preoccupante, nell’intera comunità regionale. Ciò perché non è per nulla concepibile tenere in vita (sarebbe un caso unico nazionale) un Istituto a carattere scientifico qual è il CROB (acronimo che giova ricordare sta per Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata ) con sede a Rionero e mutilarlo, rendendo acefalo, della Dirigenza Generale, cosa semplicemente impensabile per una struttura il cui funzionamento e la cui efficacia ed efficienza sono strettamente connessi all’interazione di tutti gli elementi di cui il sistema si compone.

Al di la di questo aspetto, in verità, assai preoccupante e davvero incomprensibile, se la notizia risultasse vera non si potrebbe non parlare di un disegno ignobile e criminoso che si consumerebbe ai danni del popolo lucano a tutto vantaggio della Casta del capoluogo da sempre “unta” dalla classe politica dominante, espressione esclusiva di Potenza e Matera.
E questo in barba alla conclamata politica al servizio del territorio e delle rispettive popolazioni lucane. Non sappiamo quale mente diabolica e perversa abbia partorito questo progetto.

Si dirà che vi sono ragioni che attengono al contenimento della spesa pubblica (e considerando quanto si è consumato e quanto sta per consumarsi sarebbe fin troppo facile dimostrare che otterrebbe il risultato opposto); Si dirà ancora, senza poterlo dimostrare, che una operazione di siffatta natura migliorerà in ogni modo la qualità dei servizi della sanità di Basilicata. Si dirà questo ed altro per giustificare una operazione non solo scellerata ma, ancora una volta, ingannevole nei confronti di gente onesta e laboriosa il cui unico peccato è quello di continuare a credere nella integrità delle Istituzioni e della buona Politica.

Per quel che ci compete dichiariamo sin d’ora di essere sentinelle vigili ed attente affinchè questo disegno criminoso non si consumi. E lo faremo sulla scorta della storia, sulla base del riconoscimento di errori del passato (quando le genti del vulture non seppero coglier l’importanza della Istituzione di una terza provincia nell’are nord della Basilicata.

IRCCS CROBAllora ci fu divisione; oggi ci adopereremo affinche l’unità e la compatezza della zona del Vulture impedisca con ogni mezzo che si distrugga ciò che con sacrificio, scelte oculate e lungimiranti, operate in epoca non sospetta, hanno consentito al CROB di ottenere, a dispetto di tutti i detrattori e i nemici di sempre, il riconoscimento NAZIONALE di ISTITUTO DI RICERCA E CURA A CARATTERE SCIENTIFICO e di ricevere, per il suo operato, una serie di riconoscimenti nazionali e internazionali. Non solo ma con la sua documentata utenza extra Regionale che rappresenta il 45% del totale si può ben dire che il CROB è facilmente definibile un Istituto Oncologico di riferimento meridionale e non solo. Tanto si è reso possibile perché forte della sua Autonomia tutte le componenti hanno lavorato, negli anni, in armonia e con sinergica condivisione e corresponsabilità nelle scelte importanti e non, avendo tutti il medesimo obiettivo. Questa alchimia negli ultimi mesi sembra essere adombrata e pare che si lavori perché svanisca del tutto. Il perché e il chi sarebbero facilmente individuabili.

La proposta organica pare ormai elaborata e pare che sia qualcosa di più concreto del si dice il fatto che è già stata trasmessa ai Sindacati Regionali. Una proposta confezionata, pare, con il ventilato impegno a rafforzare l’intera struttura ubicata a Rionero concentrando in essa tutte le attività oncologiche regionali chirurgiche e mediche (ma dovrebbe essere già cosi da quando è nato il CROB) niente di più falso se come sembra vero a breve presso il San Carlo Potenza sarà attivato il servizio di Radioterapia. ALTRO CHE POTENZIAMENTO DELL’IRCCS – CROB!!!!!!!!!
Con questa scelta di fatto si crea a solo 40 Km di distanza un servizio concorrente con grande impiego di risorse e improbabile capacità di rientro e ammortamento dei costi.

La politica regionale per una volta non potrebbe spingere verso l’alto l’IRCCS CROB (CHE GIA’ TANTO HA REALIZZATO) invece di favorire un suo abbassamento verso la mediocrità? Perché rovinare il frutto del lavoro di decenni? Quale vantaggio porterebbe il declassamento del CROB che finirebbe per perdere i requisiti di Istituto e avviarsi verso una lenta ma inesorabile agonia?

Allarmati da questi “si dice” che sembrano qualcosa di molto concreto, i rappresentanti dei circoli e delle associazioni che si sottoscrivono Pretendono di conoscere attraverso la locale civica amministrazione quanto di vero ci sia al riguardo e qualora le voci risultassero esatte quale iniziativa intende assumere il consiglio Comunale nella sua interezza per coinvolgere anche le altre amministrazioni del Vulture e per bloccare una operazione, si ripete criminosa e scellerata, che danneggerebbe la qualità del servizio e l’utenza fatta di persone che hanno davvero bisogno.

Intanto le associazioni firmatarie (le altre che operano a Rionero non sono state consultate esclusivamente per questione di tempo sono invitate da subito ad aderire alla iniziativa) invitano il Consiglio Comunale, le forze politiche e sindacali nonché la cittadinanza tutta a mobilitarsi celermente (a fronte dall’accelerazione che sembra sia stata impressa al progetto Regionale) così come le stesse di fatto si sentono già mobilitate.
Ulteriori iniziative saranno prese a brave termine e saranno commisurate alle risposte che verrano date.

CIRCOLO 73 CIRCOLO SOCIALE DELL’UNIONE – ASSOCIAZIONE CULTURALE “ MEMOPOLIS “ –  PRO LOCO RIONERO IN VULTURE