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Rnotrivionero in Vulture – Almeno 20 trattori e circa 500 manifestanti si sono dati appuntamento presso la stazione ferroviaria per una manifestazione contro le trivellazioni in Basilicata. Una iniziativa promossa da l’Assemblea Permanente “No Triv” del Vulture e sostenuta dal Collettivo del Vulture Rise Up, Collettivo 10 Maggio –Picerno, Comitato No Petrolio-Picerno, Comitato No Triv di Bella,Comitato No Triv San Fele, Comitato Un Muro Contro Il Petrolio- Muro Lucano e Coordinamento Nazionale NoTriv- sez.Basilicata. Isabella Torre, componente del Comitato Permanente “No Triv” del Vulture ha spiegato i motivi di questa protesta: “ con questa protesta civile tutti insieme vogliamo affermare la nostra volontà di rigettare un modello di economia estrattiva voracemente impegnata in uno sterile sfruttamento delle risorse ; e affermare invece la volontà di dare forza ad un modello basato sullo sviluppo delle vere potenzialità della nostra terra, che trova nella agricoltura , nella tutela e conservazione del territorio e dell’ambiente, nella tutela e conservazione dell’arte, nella valorizzazione della cultura , nel potenziamento dei servizi la risposta alle nostre reali esigenze di cittadini. Sia ben chiaro che la terra di Basilicata è indisponibile alla realizzazione del progetto di sfruttamento predisposto dallo Sblocca Italia ed è pronta invece a respingere ogni tentativo di imporre alla sua popolazione una nuova colonizzazione”. Si è notata l’assenza dei politici, solo alcuni consiglieri comunali di Rionero e Barile. Il consigliere comunale di Barile, Gennaro Grimolizzi, che siede sui banche dell’opposizione, ha riferito: “ quando le piazze si riempiono di gente, è positiva la partecipazione della popolazione, in questo periodo storico particolare, verso una problematica che riguarda tutta l’area.Bisogna tenere alta la guardia e non farsi abbindolare dagli affabulatori di professione, che occupano tanti posti in questa regione. Il petrolio è un tema che non va sottovalutato. Barile ed il Vulture devono investire sullo sviluppo eco-sostenibile. Un plauso ai tanti agricoltori presenti in questo corteo”.Presente anche il modo studentesco. Renzo Antonelli del “Quinto Orazio Flacco” di Venosa, rappresentante del consiglio di istituto, non ha voluto mancare a questo appuntamento, per quasi tutto il tragitto è salito su un trattore: “noi giovani siamo il futuro, ma intanto gli adulti ci rovinano il presente”. Significativo l’esposizione di uno striscione avvenuto presso l’ospedale Crob con su scritto: “ basta omertà, vogliamo la verità sui tumori in Basilicata”. La polizia municipale di Rionero e Barile, i Carabinieri e la protezione civile “I Lupi del Vulture” hanno garantito la sicurezza di questo corteo.