CONDIVIDI

lacorazzaRionero in Vulture – Lo scorso 15 marzo presso il centro sociale “P.Sacco” è stata presentata la bozza del nuovo Statuto Regionale, alla presenza di alcuni Sindaci dell’area, Placido di Rionero, Murano di Barile, Sperduto di San Fele, il vice Sindaco Cetrone di Venosa, il consigliere regionale F.Pietrantuono ed esponenti di alcune associazioni. Il presidente della commissione consiliare permanente “Affari istituzionali”, Vito Santarsiero, dopo i saluti rivolti ad ex amministratori regionali, Martiello, De Franco e Di Mauro, ha detto: “ questo è lo Statuto dei cittadini lucani ed il presidente Lacorazza è stato il garante dell’iter di questo Statuto che verrà approvato con una legge regionale. Noi siamo l’unica regione che non è riuscita a creare uno Statuto di 2^ generazione, ma siamo pronti ad affrontare la 3^ generazione. E’ uno statuto che farà recuperare più centralità ed impulso alla Regione. Contiamo di chiudere entro la fine dell’anno”. Con immagini, Santarsiero, ha presentato l’impalcato e le caratteristiche di questo nuovo Statuto. Il consigliere regionale Franco Mollica, ha aggiunto: “abbiamo pensato di portare in giro per la Basilicata la bozza del nuovo Statuto, per raccogliere le sensazioni della gente, invece di votarlo, questo è un chiaro sintomo di democrazia. Nove titoli e 86 articoli frutto di principi a cui lo Statuto deve ispirarsi. Ritornare in Regione, arricchiti di altri consigli e suggerimenti. Una volta approvato lo Statuto, la Regione si doterà di una democrazia partecipata”. Il Sindaco di Rionero On. Antonio Placido ha ricordato il ritardo della nostra Regione nel rinnovare l’ultimo Statuto risalente al 1970 ed ha sottolineato: “col nuovo Statuto, maggiore neocentralismo del governo regionale, al di là delle ventilate frammentazioni delle regioni. Avrei trovato utile che i principi, redatti nello Statuto, venissero impolpati di più per salvaguardare la nostra identità lucana”. È stato dato ampio spazio agli interventi: Rino Cardone, Ass.Reg.Volontariato; P.Ferri, Ass. Catt. “Divino Amore” ( abbiamo un consiglio regionale senza donne); F.Pietrantuono, cons.reg. ( ha proposto maggiore equilibrio, la distinzione tra programmazione e gestione e maggiore partecipazione); Angelo Nardozza, ex cons. prov.( uno statuto privo di tratti distintivi storici, culturali e genetici del territorio lucano”); V.Garripoli Comm.Pari Opp.D’Andrea,Ass. Consumatori. D’Angelo, vice sindaco Rionero, Brenna, PD Rionero. Le conclusioni affidare al presidente del consiglio regionale, Piero Lacorazza: “ Il nuovo Statuto deve camminare sui binari dei principi e degli equilibri ed è parte dello Stato. Anche se incombe il pericolo delle macro-regioni, la mia preoccupazione maggiore è quando ci troveremo all’approvazione della riforma del Titolo V, dove le regioni in materia legislativa avranno meno potere. Il punto fondamentale di questo Statuto è quello di stare uniti per avere carte in regole”.