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Ginestra, 2012-11-22 – Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale ha attribuito nuove vie. Una di queste strade, una traversa di via Monticchio-ex SS. 167, adiacente il Campus, è stata intestata ad Ascanio Raffaele Ciriello, il fotoreporter di guerra-chirurgo plastico, originario di Ginestra, ucciso 10 anni fa in Palestina mentre riprendeva la guerra in Medio-Oriente. La proposta di deliberare una strada a Raffaele Ciriello è partita dal consigliere comunale, Vittorio Brienza il 7 novembre del 2008 ed indirizzata al Sindaco, presidente del consiglio comunale e segretario comunale. Ecco il contenuto di questa proposta: “il 13 marzo del 2002, A.Raffaele Ciriello, nato a Venosa il 2-8-1959, da genitori di Ginestra, cadeva sotto il piombo israeliano, in Palestina. Nel coltivare il suo hobby per la fotografia, amava ritrarre le vittime della guerra, in particolar modo donne e bambini. La sua passione, la voglia di raccontare la verità della guerra in Medio-Oriente,sono state troncate bruscamente in conseguenza di un barbaro assassinio. A Raffaele Ciriello altri Enti hanno intestato strade e strutture pubbliche. Ritengo che anche la nostra comunità debba destinare una strada comunale in memoria di questo fotoreporter lucano. Per queste ragioni formulo istanza di deliberare l’intitolazione di una strada ad A.Raffaele Ciriello, a memoria del valoroso esercizio della sua professione”. Il consiglio comunale con voto unanime di tutti i consiglieri comunali ha dato parere favorevole per l’intitolazione di una strada in memoria di A. Raffaele Ciriello. L’ultimo atto, la delibera di giunta, su proposta del vice Sindaco, Vito Antonio D’Angelo, è stato fatto il 7 agosto scorso.

Gli amministratori del Comune di Rionero hanno informato in via ufficiale i parenti di A.Raffaele Ciriello, di questa intestazione di una strada, già individuata, si trova sulla strada per i Laghi di Monticchio, in una zona di espansione della cittadina fortunatiana. Il vice Sindaco Vito D’Angelo ha conosciuto il fotoreporter A.Raffaele Ciriello, quando era solito ritornare da Milano in estate con i genitori a Ginestra ed a Rionero dove vivono ancora zii e cugini: “ erano gli anni dell’adolescenza e mi incuriosiva questo giovane con in mano sempre una macchina fotografica girare per le strade di Rionero, facevamo lunghe passeggiate insieme al cugino Giovanni, ad immortalare l’arrivo del treno e perfino le pietre, che a me non dicevano niente, ma a lui sicuramente qualcosa di significativo, visto che è arrivato a fare il free-lance, collaborando con il Corriere della Sera. Ho coltivato la passione della fotografia dopo aver visto questo fotoreporter venuto da lontano. Pensiamo di ufficializzare questo evento in primavera coinvolgendo anche gli studenti del campus, visto gli ideali di pace, libertà e di altruismo coltivati da A.Raffaele Ciriello nei suoi tanti viaggi di…guerra. Era un chirurgo plastico pronto sempre ad intervenire in caso di emergenza ”.

Lorenzo Zolfo