CONDIVIDI

Rionero in Vulture – “La comunità cristiana guarda con particolare attenzione al mondo della comunicazione come a una dimensione di una rilevanza imponente per l’educazione”. E’ quanto si legge al n.51 del documento dell’episcopato italiano per il decennio 2010-2020 dal titolo Educare alla vita buona del Vangelo. Quanto affermano i Vescovi, sulle nuove tecnologie digitali e soprattutto sul modo di usare i diversi mezzi di comunicazione sociale, e fra questi in modo particolare la rete ed il mondo di internet, sarà oggetto di un convegno, promosso dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, dal tema: “I nuovi spazi della rete: rischi e opportunità. Gli educatori di fronte alla sfida educativa”. Il convegno, che si terrà a Rionero sabato 10 marzo, presso l’istituto Mater Misericordiae dalle ore 17 alle ore 19, è aperto a tutti gli educatori (genitori, docenti, catechisti) chiamati, nel percorso educativo al servizio dei ragazzi e dei giovani, a confrontarsi con le nuove tecnologie. L’obiettivo, come ci suggerisce il già citato documento Educare alla vita buona del Vangelo, vuole essere “quello di educare alla conoscenza di questi mezzi dei loro linguaggi e a una più diffusa competenza quanto al loro uso”. La necessità di un’alleanza, su questi temi, fra gli organismi educativi, ha portato l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, diretta da Tonio Galotta, a programmare il convegno in collaborazione con la Commissione Famiglia, l’Ufficio Catechistico e l’Ufficio Scuola della diocesi. Saranno  proprio i responsabili di tali Uffici a portare  il contributo e le sollecitazioni del proprio ambito pastorale. La relazione sarà affidata al prof. Angelo Romeo, docente  presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Il vescovo diocesano mons. Todisco, che concluderà i lavori, ha sottolineato l’importanza del convegno, per tutti di educatori, nella consapevolezza che “il cammino formativo, nella società odierna, non può fare a meno di una conoscenza approfondita dei nuovi mezzi di comunicazione”.

Lorenzo Zolfo

La foto ritrae il manifesto del programma.