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alianoAliano – Quest’anno ricorrono tre anniversari : 40 anni dalla morte di Carlo Levi, avvenuta a Roma il 4 Gennaio 1975, 70 anni dalla pubblicazione del “Cristo si è fermato a Eboli”, pubblicato da Einaudi nel luglio 1945, tradotto in breve tempo in ben 38 lingue; 80 anni dal confino: ad Aliano per 8 mesi e 8 giorni, dal 18 settembre 1935 al 26 maggio 1936; Aliano , ha voluto dare un contributo di primo piano, per celebrare questi eventi , Mai come quest’anno, non solo settembre si conferma essere il mese dedicato a Carlo Levi , ma gli eventi , hanno attraversato e attraverseranno buona parte del 2015, anno in cui Aliano è diventata sempre di più La città di Carlo levi, Eventi che traghetteranno da qui in poi la nostra città, verso un altri anniversari Leviani.  L’ Amministrazione Comunale, il Parco Letterario Carlo Levi, il Circolo Culturale Nicola Panevino, la Regione Basilicata, l’ Amministrazione Provinciale di Matera, l’ Apt e la Fondazione “ Matera Capitale della Cultura 2019, il Polo Museale Regionale della Basilicata, saranno insieme, ancora una volta , per rendere omaggio allo scrittore, pittore e politico Carlo levi .

Venerdi 18 Settembre 2015, il programma delle manifestazioni, che si svolgeranno nell’ arco dell’ anno 2015/2016, inizieranno con l’ evento della  Rievocazione storica dell’ arrivo di Carlo levi ad Aliano, con la partecipazione dell’ Attore e Regista Michele Placido, e partirà alle 17.00 da piazza San Luigi Gonzaga, per raggiungere Piazza Garibaldi dove alle 18.00, dopo i saluti delle autorità, il momento storico continuerà, dialogando di Aliano, di Carlo Levi e de “il Cristo si è Fermato ad Eboli, con Michele Placido, Raffaele Nigro, Rocco Brancati e con scene teatrali a cura de “ la Mandragola Teatro” e le musiche dei “ Renanera”;

L’ Invito, a partecipare a questa cerimonia: è un modo per dimostrare il nostro forte legame con Levi e la Lucania e, per esprimere tutto il nostro orgoglio, perché il grande scrittore, pittore e politico Piemontese ha scelto la nostra terra per la sua ultima dimora, facendola diventare la gemma più preziosa del nostro patrimonio culturale Locale, Territoriale e Regionale.