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I Bambini e la guerra foto di Raffaele Ciriello
I Bambini e la guerra foto di Raffaele Ciriello

Riccione, 2013-09-03 – Sarà inaugurata il prossimo 5 settembre, alle ore 12, a Riccione (presso Villa Mussolini), la mostra fotografica “I bambini e la guerra” di A.Raffaele Ciriello, fotoreporter di origini lucane ucciso a Ramallah nel marzo 2002 mentre documentava gli scontri tra esercito israeliano e miliziani palestinesi. La mostra, curata dall’associazione culturale “Identità Europea” e da Paola Navilli, moglie di Raffaele Ciriello, resterà aperta fino all’8 settembre ed è ospitata nel corso del “Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi”. Gli sguardi ed i gesti dei bambini immortalati da Raffaele Ciriello testimoniano la crudeltà della guerra, ma fanno intravedere un barlume di speranza in un mondo migliore, fatto di rispetto reciproco e pace.

Il fotoreporter di origini lucane ha seguito i principali conflitti armati degli anni Novanta ed inizio Duemila, come quelli in Ruanda, Sierra Leone, Afghanistan, Somalia, Eritrea, Bosnia, Kosovo, Territori Palestinesi. Ciriello venne colpito mortalmente il 13 marzo 2002 dalla raffica di mitra di un carro armato israeliano. Il fotoreporter, che era anche medico chirurgo, si trovava nei Territori Palestinesi per seguire la seconda Intifada, accreditato dal Corriere della Sera. Tra gli organizzatori della mostra figura anche Gennaro Grimolizzi, avvocato e giornalista originario di Barile, responsabile per la Basilicata di Identità Europea. Grimolizzi è da sempre impegnato nel mantenere vivo il ricordo di “Lello” Ciriello. In passato ha collaborato con il Comune di Ginestra nell’organizzazione del “Premio Ciriello” e con Daniele Biacchessi, vice-caporedattore di Radio24, nella realizzazione di diversi approfondimenti sul medico-fotoreporter.

Ora l’importante cornice del “Premio Ilaria Alpi” a Riccione.”Lello” ha conosciuto Ilaria Alpi. “La mostra I bambini e la guerra”, afferma Grimolizzi, “è un tributo nei confronti di un nostro corregionale di cui essere fieri. Non solo un fotoreporter che si è fatto apprezzare dalle più importanti testate italiane ed estere, ma anche un medico animato da profonda umanità”. Grimolizzi ha promosso a Barile, circa un anno fa, l’intitolazione di un’area verde dedicata a Raffaele Ciriello.

L’amministrazione comunale ha accettato di buon grado la proposta, individuando l’area, ma a distanza di un anno la cerimonia ufficiale di intitolazione, per la quale pure il Prefetto di Potenza ha espresso apprezzamenti, non è ancora avvenuta. Un ritardo che non fa onore al Comune vulturino. Soddisfatto per la mostra che si terrà a Riccione Adolfo Morganti, presidente di Identità Europea: «Grazie all’impegno del socio Gennaro Grimolizzi, la nostra associazione partecipa per la prima volta al “Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi”. È bene che le realtà culturali vive su un medesimo territorio inizino a conoscersi meglio e a collaborare; anche perché nel tempo della grande crisi solo chi sa fare rete può sopravvivere.

Noi ci siamo con una grande mostra, che testimonia la passione per la verità di un grande giornalista, morto sul campo. Anche in nome suo, e di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la verità, noi continuiamo a lottare. Contro ogni mulino a vento, quando necessario. Ed oggi lo è». Paola Navili, moglie di Raffaele Ciriello, evidenzia il messaggio, nonostante le tensioni internazionali degli ultimi giorni, lanciato dalla mostra. «Le immagini raccolte sotto il titolo “I bambini e la guerra” – commenta – sono proprio il frutto di una precisa ricerca, dove i civili, ma soprattutto i bambini non sono più anonimi effetti collaterali dei conflitti, ma speranza di un mondo possibile». «Il progetto di raccogliere le foto scattate in tanti posti diversi – aggiunge Navilli – è nato sotto la sollecitazione del Comune di Codogno, che nel decennale della scomparsa di Raffaele ha deciso di dedicare un tributo alla figura di mio marito. Io ed Elisabetta Ponzone, che insieme ha me ha curato la mostra, abbiamo pensato di scegliere un’antologia di immagini che avessero come protagonisti i bambini.

Più volte mio marito, tornato dai reportage, mi raccontava che in qualunque scenario di guerra fosse, dovunque andasse, cercava sempre un sorriso o perlomeno uno sguardo di speranza negli occhi dei bambini, per potersi affrancare dalle sofferenze di quello che aveva intorno. Per potere tornare a casa con un barlume di fiducia nel genere umano». All’inaugurazione del 5 settembre parteciperanno, tra gli altri, il sindaco di Riccione ed Amedeo Ricucci, giornalista Rai ( è stato a Ginestra ad un concorso fotografico alla memoria di A.Raffaele Ciriello) che ha visto morire sotto i propri occhi Ciriello quel maledetto 13 marzo 2002.

Lorenzo Zolfo