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olimpia matera
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Matera – L’Olimpia Matera trova la forza di reagire. Battuta Taranto a domicilio e corsa ripresa verso l’alto per i ragazzi di coach Roberto Miriello. Non era facile reagire a sole 24 ore dalla sirena di una gara dura, combattuta e persa tra le mura amiche del PalaSassi, con un finale in calo di concentrazione, determinazione e fisico. Invece, il tecnico materano è riuscito – dopo un primo tempo non brillante – a chiedere ai suoi ragazzi di controbattere ad una situazione psico-fisica non ottimale.

Ed infatti, al rientro in campo, i cestisti biancazzurri hanno messo in campo un altro tipo di applicazione, un rinnovato impegno, più cattiveria agonistica e la giusta attenzione. La gara ha cambiato volto. Dopo aver concesso oltre 50 punti nei primi due quarti, l’Olimpia ha tenuto persino sotto i dieci punti i padroni di casa, iniziando a costruire il successo.

Benissimo Ravazzani sotto canestro, pronto a limitare l’indomabile e inossidabile Chiacig; ottimo Laudoni, pronto a correre da una parte all’altra del parquet senza soluzioni di continuità. Così, assieme alle realizzazioni di Grande e Zampolli, Matera è riuscita a portare a casa la posta in palio.

Una gara, per molti versi, dai due volti quella disputata dalla squadra biancazzurra, capace di reagire al meglio, soprattutto per lo sprone di coach Miriello negli spogliatoi. “I primi due quarti li abbiamo giocati male – conferma il direttore sportivo, Francesco Martinelli –. Poi una strigliata del coach negli spogliatoi ha rimesso a posto le cose. A quanto pare è stata obbligatoria, necessaria e soprattutto decisiva.

Certo, giocare di giovedì e di sabato non è facile per nessuno. La gara spostata al Taranto ha permesso loro di preparare al meglio la partita, mentre noi abbiamo affrontato una gara durissima in settimana, e non abbiamo avuto tempo per recuperare al meglio. Abbiamo diversi giocatori in difficoltà fisiche e giocare ogni due giorni diventa ancora più probante. Lestini e Cantagalli si portano da giorni problemi di natura diversa e non si allenano con regolarità, ed il tecnico ha dovuto fare di necessit virtù, utilizzando di più gli altri giocatori, anche lavorando su scelte e ruoli”.

La prestazione, comunque, nella seconda parte del match è stata molto positiva, portando al successo finale. “Sottolineerei le prestazioni di Ravazzani e Laudoni, vere amine di questa squadra. Si sono buttati su ogni pallone e si sono caricati sulle spalle la responsabilità di trascinare la squadra al recupero prima, ed al successo nel finale.

olimpia matera
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Sono stati i leader emotivi dell’Olimpia, che hanno spinto la squadra a cambiare volto al match con impegno, dedizione e voglia – continua Martinelli –. Ravazzani ha svolto un grande lavoro su Chiacig, proprio assieme a Laudoni, che ha sfruttato la sua fisicità per contribuire a fermare un giocatore di grande valore. In fase offensiva poi, ci hanno pensato Grande e Zampolli con le loro finalizzazioni a firmare il sorpasso e la vittoria.

Siamo soddisfatti per la reazione, non per l’approccio alla gara. Ma ora è il momento di riposare, riprendere fiato e preparare al meglio la prossima sfida. Avremo una settimana per farlo e sarà sufficiente”.