CONDIVIDI

Rapolla – Il gruppo Consiliare comunale “Alternativa per Rapolla”, prende a cuore le tante sollecitazioni che arrivano dai cittadini, dai commercianti, dalle imprese, dai disoccupati, dai pensionati, rappresentando le drammatiche preoccupazioni relative alla urgente necessità di modulare l’ IMU sulla prima casa e sugli immobili diversi dalla prima casa, tenendo conto di alcune priorità, imprescindibili in ragione del presente momento economico. “In un anno in cui le famiglie pagheranno più tasse-riferiscono Rocco Caruso e Nicola Acucella, capogruppo- le scelte di bilancio dell’amministrazione comunale assumono particolare delicatezza per alleviare le concrete preoccupazioni giornaliere che tolgono speranze e serenità a la comunità (o quasi)”. Secondo il gruppo consiliare Alternativa per Rapolla la strada da seguire per recuperare le risorse derivanti dalla vendita per 320 Milioni delle vecchie lire dell’ambulatorio comunale, è una revisione approfondita e rigorosa delle spese comunali, salvaguardando quelle per i servizi alla persona ma eliminando sprechi, orpelli e soprattutto assicurare i proventi del Parco Eolico (15 miliardi delle vecchie lire) di cui si sono perse drasticamente le tracce nonostante il progetto sia stato definito nel lontano 2006. “Al contrario-continuano i due rappresentanti di opposizione- i proclami pirotecnici e fumosi della maggioranza sul parco eolico tutto ancora da chiarire, per scelte incomprensibili, sta trascinando il Comune in un pericoloso contenzioso di risarcimento danni dagli esiti ragionevolmente incerti. Noi riteniamo, per le sole argomentazioni esplicitate, che l’IMU sulle prime case non vada assolutamente aumentata rispetto all’aliquota base del 4 per mille stabilita dal Governo Monti ma addirittura e’ possibile abbatterla, così come quella delle case sfitte, invendute, e delle attività commerciali, turistiche ed artigianali, e questo rientrerebbe nell’esercizio della legittima potestà regolamentare assegnata ai Comuni. Se, inoltre, non arriveranno novità significative dal governo centrale, la nostra proposta è di applicare l’abolizione dell’IMU sui fabbricati rurali ad uso strumentale, ovvero quelli utili allo svolgimento dell’attività agricola, che fino al 31 dicembre erano esenti da ogni tipo di tassazione, essendo il rispettivo reddito ricompreso in quello dei terreni. A modesta osservazione del gruppo consiliare Alternativa per Rapolla l’abolizione dell’aliquota per i fabbricati rurali strumentali all’attività si rende necessaria in considerazione delle gravi difficoltà economiche che stanno attraversando le diverse aziende agricole presenti sul territorio comunale sia a causa dei prezzi dei prodotti agricoli non sufficientemente remunerativi per i notevoli incrementi dei costi di produzione dovuti all’aumento del prezzo dell’energia, del gasolio e dell’Iva. Si chiede la convocazione urgente di un Consiglio Comunale aperto al contributo: dei cittadini, delle associazioni di tutte le categorie commerciali, artigianali, agricole, imprenditoriali, dei partiti politici, dei sindacati. Insieme per partorire scelte ragionevoli che vadano nella direzione di alleviare le sofferenze dei disoccupati, dei cassintegrati, dei lavori in mobilità e dei pensionati”.

Lorenzo Zolfo